Spiagge vip: il Qatar libera l'accesso ma non vuole i parcheggi

Retromarcia della holding che toglie i massi di sbarramento però detta condizioni, il Comune reagisce con una delibera sugli espropri

PORTO CERVO. Spariti, evaporati. I grossi massi che sbarravano l’ingresso alle aree di sosta alle spalle della spiaggia di Liscia Ruja da ieri non ci sono più. I mezzi meccanici inviati dalla Land holding, la società che fa capo all’emirato del Qatar, padrone della Costa Smeralda, li hanno rimossi. Sulla strada sterrata sono visibili le tracce delle ruspe. Il gruppo del Qatar cede nel braccio di ferro con il Comune. E riapre le aree di sua proprietà, sbarrate nei giorni scorsi con massi e cartelli “proprietà privata”. Ma non batte in ritirata.

Ieri mattina negli uffici comunali ha inviato l’ok alla concessione gratuita dei terreni di cui è proprietaria a Liscia Ruja, Pevero e Romazzino, tre delle spiagge più belle della Costa Smeralda. Ma a certe condizioni. Solo per un anno e imponendo al Comune il divieto di attrezzare gli spazi come parcheggi attraverso la concessione delle aree alle cooperative private.

La mano tesa a metà del Qatar non ammorbidisce la posizione del Comune, che aveva chiesto il rinnovo della concessione gratuita già a gennaio, secondo una prassi introddotta dal principe Karim Aga Khan. Ieri la giunta comunale guidata dal sindaco, Alberto Ragnedda, ha firmato la delibera che dà il via alle procedure di esproprio dei terreni dell’emiro. Esproprio per pubblica utilità.

Il documento contiene anche le linee guida per la messa in sicurezza dell’area di Liscia Ruja. La spiaggia, circondata da una folta macchia mediterranea, è ad altissimo rischio incendi. La forestale ha chiesto di intervenire dal 2004. Un invito a cui il Comune intende dare seguito, subito. E avviare i lavori di messa a norma.

“La sicurezza e il libero accesso alle spiagge deve essere garantito – commenta il primo cittadino –. Noi abbiamo a cuore l’incolumità delle persone, residenti e turisti, che sceglieranno di frequentare la spiaggia di Liscia Ruja. Fino a oggi nessun intervento è stato fatto. Siamo stati fortunati, ma non possiamo più sfidare la sorte”.

Il lido ritorna nelle mani della comunità. L’accesso nel week-end di Pasqua è fatto salvo anche in auto. In caso contrario il Comune era pronto a spostare di imperio i macigni con una ordinanza urgente. “Solo ieri mattina e dopo le polemiche degli ultimi giorni la Land holding ha comunicato al Comune che concedeva per un anno i terreni di Liscia Ruja, Pevero e Romazzino – commenta l’assessore all’Edilizia privata, Gianni Baffigo –. La nostra prima richiesta scritta risale a gennaio. In più abbiamo ricevuto un documento che detta delle condizioni. Chiedevamo le aree per tre anni, per avviare interventi di messa in sicurezza seri e duraturi, anche in collaborazione con il privato che si fosse aggiudicato il bando dei parcheggi. Ciò che è successo quest’anno non si è mai verificato in 50 anni di Costa Smeralda”.

Critico sull’atteggiamento della Land holding anche il sindaco. “Condizioni troppo severe – aggiunge Ragnedda –, inaccettabili, che ci hanno fatto optare per l'adozione della delibera che dà

il via libera alle procedure di esproprio”. Duro anche l’assessore ai Lavori pubblici, Fabrizio Azara. “La sicurezza delle persone non può dipendere dalla volontà del manager di turno della Costa Smeralda – commenta –. Il Comune ha il dovere di intervenire”.

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