Fuori tutti i pazienti, il Brotzu di Cagliari chiude per tre giorni

Si ferma dal 26 giugno l’attività del più grande ospedale dell’isola per lavori sulle cabine elettriche

CAGLIARI. Fermate tutto, chiude l’ospedale. Accadrà al Brotzu, il più grande presidio sanitario della Sardegna, tra il 26 e il 29 giugno. Bloccato qualsiasi ingresso e ogni servizio di assistenza, compreso il pronto soccorso, tutti i degenti saranno trasferiti in altri ospedali con difficoltà che non è difficile immaginare. La decisione, già comunicata anche al Prefetto, è legata a «importanti lavori sulle cabine elettriche» che saranno eseguiti tra il 27 e il 28. A causa quindi di un prevedibile black-out generale, che avrebbe paralizzato l’attività della cittadella sanitaria di via Peretti, la direzione sanitaria ha deciso di affrontare drasticamente il problema svuotando i reparti e fermando per tre-quattro giorni l’immensa macchina dell’assistenza. Informati in queste ore, i responsabili dei dipartimenti e dei reparti sono impegnati in lunghe riunioni organizzative, necessarie per capire come muoversi e come realizzare quest’inedita «fermata» dell’ospedale, limitando al massimo i disagi e i rischi per i degenti, che sono circa 400. Le posizioni più preoccupanti sono quelle dei pazienti di cardiochirurgia e neurochirurgia, che dovranno essere spediti in altre strutture dove non esistono reparti specializzati. Poi ci sono i 120 dializzati cronici, che dovranno trovare un’alternativa per quei giorni. Ma soprattutto c’è un numero imprecisato di pazienti in condizioni di salute critica, cui un improvviso trasferimento potrebbe nuocere malgrado l’attenzione professionale che verrà posta dalla direzione sanitaria e dai responsabili dei reparti. Insomma: un guazzabuglio di problemi delicatissimi che forse poteva essere previsto e forse anche risolto con l’apporto - così sostengono alcuni medici - dei gruppi elettrogeni di emergenza in possesso all’esercito. Irraggiungibili tutti i vertici dell’azienda ospedaliera, che non rispondono al telefono, le perplessità su una scelta così impegnativa restano e non trovano per adesso una risposta.

Oggi è in programma una nuova riunione di primari in cui si cercherà di definire al meglio i vari step della fermata. C’è ancora una settimana per approntare il trasporto, valutando caso per caso. In mancanza di qualsiasi comunicazione ufficiale non è chiaro se

il personale del Brotzu seguirà i pazienti nelle strutture di assistenza provvisorie cui saranno destinati. Mentre è certo che le porte del grande ospedale resteranno chiuse per l’intera durata dell’intervento di manutenzione, che viene giudicato indispensabile e urgentissimo. (m.l)

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