San Raffaele, il sì vale 1800 posti di lavoro

L’entusiasmo della Qatar foundation: «Se tutti si comportassero come la Sardegna ci sarebbe più speranza per l’Italia»

CAGLIARI. Il San Raffaele si farà, ma non si chiamerà come lo aveva battezzato don Verzè. Il nome della mega struttura ospedaliera alle porte di Olbia sarà reso pubblico solo la prossima settimana, ma dalla Qatar foundation fanno sapere che non sarà nemmeno quello dei compagni di cordata del Bambin Gesù. Sul nome dell’ospedale, dunque, regna un po’ di incertezza. Ma si tratta dell’unico dubbio. Per il resto, infatti, dopo il sì della Giunta regionale al piano industriale non ci sono più ombre sul futuro del San Raffaele. O meglio dell’ex San Raffaele. All’appello manca solo il sì della commissione Sanità, che si riunirà da martedì, il cui via libera è dato per scontato. Il nuovo ospedale e polo di ricerca aprirà i battenti nel marzo del 2015 con 178 posti letto, ma entro il 2016 dovrà raggiungere quota 242 e lavorare così a pieno regime. Un investimento che in termini occupazionali vale circa 1800 posti di lavoro per un periodo di 12 anni. Di questi oltre un terzo diretti, tra cui specialisti e ricercatori che saranno affiancati per un paio d’anni da primari e ricercatori di fama mondiale che avvieranno i protocolli internazionali sulle varie specializzazioni e sulla ricerca. Saranno, infatti, dieci le aree scientifiche in cui saranno impegnati i team internazionali: genetica, malattie neurodegenerative, cardiologia, oncologia, ma anche medicina dello sport e invecchiamento.

Il sì della giunta Pigliaru ha inevitabilmente soddisfatto la Qatar foundation, che per bocca del suo rappresentante in Italia, Lucio Rispo, ha invitato le altre regioni a prendere esempio dall’isola. «Questo passaggio è una bellissima notizia per l’Italia e per la Sardegna in particolare – afferma –. Se tutte le regioni si comportassero come ha fatto la Sardegna ci potrebbe essere più speranza per il futuro dell’Italia. Ma al di là di quello che facciamo oggi, con posti letto e quant’altro, il messaggio più bello dato da chi governa l’isola è quello verso i giovani, che da oggi possono aspirare ad avere un posto di lavoro a casa».

Martedì alle 15.30, intanto, sarà convocata(estesa ai capigruppo) la commissione Sanità, a cui spetta il parere vincolante sulla delibera approvata giovedì dalla Giunta. A illustrarla saranno il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore alla Sanità, Luigi Arru. «Si tratta di un’occasione importante che la Sardegna non poteva perdere – sostiene il presidente della Commissione, Raimondo Perra (Psi) –. Questo ospedale era atteso dal territorio e accanto a esso si potranno creare nuove occasioni di investimento». Il lavoro della Commissione dovrebbe andare

avanti per una settimana circa: l’obiettivo è chiudere entro l’8 luglio. A quel punto la delibera tornerà in Giunta per il sì definitivo e il contratto tra Regione e Qatar foundation potrà finalmente vedere la luce. Con il premier Matteo Renzi come testimone.

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