Il cinema italiano nelle notti di Tavolara

Tra gli ospiti Veltroni, Carolina Crescentini e Geppi Cucciari

OLBIA. Il grande cinema italiano ritorna sull’isola di Tavolara, ma quest’anno ad affiancare i più bei film della stagione saranno anche alcune produzioni internazionali in anteprima. Per la prima volta, infatti, la rassegna “Una notte in Italia” ospita ben tre pellicole straniere. Una novità che va ad aggiungersi alle tante che caratterizzano l’edizione 2014 della kermesse firmata dalla premiata ditta Detassis-Navone. Quest’anno, infatti, il festival durerà otto serate e si dislocherà su quattro location. A quelle tradizionali di San Teodoro, Porto San Paolo e Tavolara si aggiunge la spiaggia di Porto Taverna, da dove “Una notte in Italia” prenderà il via domani sera. Tra i tanti ospiti attesi Walter Veltroni, Carolina Crescentini, Geppi Cucciari, Ivan Cotroneo, Paola Minaccioni, Giampaolo Morelli e Alessandro Roja. A fare gli onori di casa, Neri Marcorè, volto ufficiale della kermesse.

Si parte domani da Porto Taverna con una serata dedicata alla padrona di casa di “Una notte in Italia”, Tavolara, con due documentari che hanno l’isola assoluta protagonista: “L’orto di Tavolara. Storie e memorie di un’isola”, di Mirko De Angelis, e “Tavolara, une ile de cinema”, di Georges Vilasalo, girato per France 3. L’indomani si fa il bis a Porto Taverna con una serie di documentari su natura e ambiente selezionati al Film festival di Camogli, in tandem con l’Area marina protetta di Tavolara. Martedì la carovana del festival si sposterà alla Peschiera di San Teodoro. In cartellone il film norvegese “Kon-Tiki” di Espen Sandberg e Joachim Rynning, candidato agli Oscar come miglior film straniero, in collaborazione con il Nordic film festival di Roma. Mercoledì bis a San Teodoro con “L’arte della felicità”, un cartoon napoletano - amatisismo da Saviano - che ha vinto numerosi premi, tra cui il Ciak d’Oro Bello e invisibile, e “The act of killing - L’atto di uccidere”, lo sconvolgente documentario di Joshua Oppenheimer che racconta lo sterminio degli oppositori comunisti in Indonesia nel 1965 dopo il colpo di stato. Un capolavoro che a settembre andrà in onda su Sky Arte. Giovedì nell’arena di Porto San Paolo sarà il turno del film rivelazione della stagione, “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia, che tra gli altri vanta nel cast anche Neri Marcorè.

Venerdì lo sbarco sull’isola di Tavolara con Walter Veltroni, al debutto come regista, e il suo “Quando c’era Berlinguer”, seguito da “Allacciate le cinture” di Ferzan Ozpetek: a rappresentarlo a Tavolara Paola Minaccioni e Carolina Crescentini. L’indomani saranno in cartellone “Il capitale umano” di Paolo Virzì, con i giovani protagonisti Matilde Gioli e Guglielmo Pinelli sull’isola, e “Song’e Napule” dei Manetti Bros che potrà contare sulla presenza di Alessandro Roja e Giampaolo Morelli. L’ultima serata, in collaborazione con Sky, sarà proposto il film tv americano “The normal heart” di Ryan Murphy, con Julia Roberts e Mark Ruffalo, una pellicola crudissima sul dramma dell’Aids che

ha incantato gli Usa, su tutti i presidente Obama, e ha ottenuto 16 nomination agli Emmy Awards. A fare calare il sipario sul festival sarà “L’arbitro” del regista sardo Paolo Zucca, accompagnato a “Una notte in Italia” dalla protagonista femminile Geppi Cucciari.

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