“La stoffa dei sogni”, l’Asinara tra Shakespeare e De Filippo

Viaggio sul set del nuovo film di Gianfranco Cabiddu tutto girato sull’isola

INVIATO ALL’ASINARA. Motore, ciak, azione! "La stoffa dei sogni" si tesse pezzo a pezzo, prova dopo prova, con la ripetizione della formula magica che spalanca le porte del cinema. Il sarto è Gianfranco Cabiddu che dopo tanti anni sta realizzando il sogno di girare un film ispirato a “L'arte della commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione dell'opera di William Shakesperare “La tempesta”. Come location il regista sardo ha voluto a tutti i costi l'Asinara. È proprio l'isola, quando era ancora un carcere, il luogo dove si svolge la storia che parte dal naufragio di una nave con a bordo una modesta compagnia di teatranti e dei pericolosi camorristi. A poco più di una settimana dalla fine delle riprese il set del film, intitolato appunto “La stoffa dei sogni”, si è aperto per una giornata ai giornalisti.

Il set. Sbarcando a Fornelli, da Stintino, bisogna attraversare quasi tutta l’isola. Il set di giornata, e principale di tutto il film, è infatti a nord, nel tratto di costa che ospita la diramazione centrale dell’ex carcere. Il lungo viaggio con il pulmino è un’immersione nel paradiso naturale dell’Asinara. Sembra di vivere l’avventura di Jurassic Park con al posto dei dinosauri gli asini bianchi e gli altri animali che regnano nell’isola. L’arrivo sul set, a fine mattinata, mostra la tensione della troupe alle prese con una scena importante. Il primo incontro con il direttore del carcere della compagnia di teatranti, ai quali si sono aggiunti dei camorristi, dopo il naufragio. Tensione che si scioglie e lascia spazio a sorrisi ed abbracci quando, dopo le diverse, normali prove, tutto sembra andare come previsto dal regista.

Gli attori. Protagonisti del film sono due dei migliori interpreti del cinema italiano: Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini. Durante la pausa pranzo si fermano a raccontare un po’ questa esperienza all’Asinara e i loro personaggi. «Faccio la parte del capocomico di una scalcinata compagnia di teatranti - spiega Rubini - Un personaggio bellissimo. Avevo letto la sceneggiatura ormai diverso tempo fa e sono rimasto affascinato dal progetto. Sono molto felice e orgoglioso di farne parte, di lavorare in un posto bellissimo come questo». Fantastichini interpreta invece il direttore del carcere: «Mi aveva colpito subito l’idea della commistione tra Shakespeare e De Filippo» sottolinea l’attore che ricorda il suo rappporto con la Sardegna, con La Maddalena in particolare e si commuove, fino alle lacrime, ricordando Gian Maria Volonté con il quale aveva lavorato in “Porte aperte” di Amelio. «Un mentore, quando penso a lui mi sento ancora come un bambino che ha perso il suo punto di riferimento». Insieme a loro sul set Renato Carpentieri («sono felice di essere tornato a lavorare con Cabiddu dopo “Il figlio di Bakunin”»), l’attrice Teresa Saponangelo («un’esperienza fantastica in quest’isola che è stato un carcere, ma ispira profonda libertà»), tra i sardi Jacopo Cullin («una fortuna lavorare con grandi attori come questi, generosissimi sul set»). E poi ancora, tra gli altri, Ciro Petrone, uno dei giovani protagonisti di “Gomorra”. Il legame con il film di Garrone si allarga inoltre alla collaborazione con lo sceneggiatore Ugo Chiti che firma anche “La stoffa dei sogni”.

La produzione. A credere prima di tutti al progetto di Cabiddu, con coraggio, sono stati i produttori Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica. «Il coraggio - raccontano - te lo dà il copione e questi grandi attori che si sono messi a disposizione, praticamente gratis. Abbiamo sempre creduto nel progetto e speriamo il film possa essere presentato l’anno prossimo a un grande festival». A sostenere il progetto ovviamente il Parco dell’Asinara, la Regione, la

Sardegna Film Commission che sta vivendo un momento intenso. «Saremo tra poco a Locarno per “Perfidia” di Angius - evidenzia la direttrice Nevina Satta - e in autunno dovremmo tornare all’Asinara dove Fiorella Infascelli girerà il suo film su Falcone e Borsellino».

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