Banco di Sardegna, utili per 11,9 milioni

Per l’istituto di credito un bilancio più che positivo, in controtendenza rispetto al 2013. La soddisfazione di Cuccurese

SASSARI. Quasi 12 milioni di euro di utile. Il Banco di Sardegna chiude in positivo i primi sei mesi del 2014. Ieri il consiglio di amministrazione dell’istituto bancario - che fa parte della Bper - ha approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno. L’utile netto consolidato è di 11,9 milioni a fronte di una perdita di 2,2 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. «Valutiamo positivamente i risultati della semestrale del Banco – afferma il direttore generale dell’istituto di credito, Giuseppe Cuccurese –, in chiara controtendenza rispetto allo stesso semestre 2013 e realizzati in uno scenario economico ancora incerto che, pur offrendo qualche segnale incoraggiante, sconta ancora il deterioramento della qualità del credito».

La relazione finanziaria semestrale del Banco di Sardegna evidenzia una buona tenuta della raccolta complessiva. Si parla infatti di una leggerissima flessione - meno 0,3 - della raccolta diretta da clientela, pari a 10,6 miliardi, e di un incremento del 2,2 per cento della raccolta indiretta. In calo del 1,9, rispetto ai primi sei mesi del 2013, il trend degli impieghi con clientela ordinaria, pari a 8,5 miliardi, mentre il margine di interesse si attesta a 143,8 milioni. I costi operativi, invece, a fine giugno 2014 sono pari a 157 milioni, in calo del 3,1 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2013. Di questi le spese amministrative assommano a 169,3 milioni, in calo del 3,9 per cento rispetto ai 176,1 del primo semestre di un anno fa, per effetto congiunto della riduzione delle spese del personale (che hanno fatto registrare un meno 5,9 per cento) e delle altre spese amministrative (pari a meno 1,2), quest’ultima ottenuta attraverso la contrazione dei costi dei servizi amministrativi e delle spese postali e telefoniche. In aumento, invece, le spese di addestramento e i costi per la tecnologia.

«I miglioramenti apportati al margine d’interesse e alla struttura dei costi operativi, unitamente alla crescita nel risparmio gestito e al consolidamento della raccolta diretta – aggiunge Cuccurese – ci hanno consentito di superare i 10 milioni di utile netto. Contiamo ora, grazie a una auspicata ripresa degli investimenti e dei consumi, che si possa tornare a crescere anche sul fronte dei finanziamenti al fine di poter riprendere, insieme al territorio, un percorso di sviluppo sostenibile, continuando a essere un punto di riferimento importante per le imprese e i cittadini dell’isola». Nonostante il quadro economico ancora incerto, dunque, il Banco di Sardegna e le società controllate hanno chiuso il primo semestre dell’esercizio 2014 con una redditività strutturalmente in crescita rispetto

al primo trimestre dell’anno e decisamente in controtendenza nel confronto con lo stesso periodo del 2013.Il patrimonio netto del Banco di Sardegna consolidato si attesta al 30 giugno 2014 a 1.243 milioni rispetto ai 1.237 milioni di fine dicembre 2013. Dunque, un aumento dello 0,5 per cento.

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