Il futuro della Costa Smeralda: il Qatar è pronto a rivedere i progetti

Incontro sul mega yacht Al Mirqab tra Al Thani e il sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda. Con le nuove norme urbanistiche Comune e Fondo sovrano del Qatar azzereranno il piano di sviluppo non più realizzabile e ne faranno uno nuovo insieme

PORTO CERVO. La nuova Costa Smeralda nasce a mollo nella baia di Cala di Volpe, sul maxi yacht Al Mirqab. A bordo del gioiello della nautica da 133 metri, lo sceicco del Qatar, Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, ex primo ministro e ministro degli esteri del petroemirato, incontra il sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda. Poco meno di 35 minuti di dialogo che segnano l'inizio di un nuovo corso tra il Qatar, proprietario di Porto Cervo e l'amministrazione comunale, che ha le chiavi del territorio Smeraldo. Non appena la Regione, tra settembre e ottobre, avrà fissato le nuove regole dell'Urbanistica modificando il Ppr, Comune e Fondo sovrano azzereranno il piano di sviluppo noto fino a oggi e ne metteranno a punto uno nuovo, insieme. Pensato, condiviso con le istituzioni, la comunità, i sindacati, la chiesa. Cucito sul territorio, non calato dall'alto.

Incontro in rada. Il faccia a faccia tra lo sceicco Hamad, noto come Hbj, e Ragnedda avviene a metà pomeriggio. L'Al Mirqab, ormeggiato in rada, è il tavolo di lavoro con vista sul mare scelto dal membro della famiglia reale Al Thani. Dal 1995 al 2013 ministro degli esteri del Qatar, Hbj è uno dei gli uomini più potenti del Medioriente, il più grande sostenitore dell'investimento qatarino in Sardegna e oggi una delle menti del progetto di rilancio della Costa Smeralda. «Conosco la Sardegna da tanti anni e amo la bellezza della sua costa, della sua natura – ha detto durante il colloquio – . Non potremmo non immaginare una conservazione di questa bellezza». Lo sceicco conferma la volontà di investire risorse per il rilancio di Porto Cervo, dopo il recente acquisto dell'ospedale San Raffaele di Olbia da parte della Qatar Foundation. Un impegno già ribadito al sindaco da Ahmad Al Sayed, chief executive della Qatar investment authority e amministratore della Qatar holding.

Colloquio record. 35 minuti di chiacchierata cordiale, quasi un record. Lo sceicco Hamad è soprannominato mister seven minutes. Impegnato a gestire affari in tutto il pianeta per il terzo fondo di investimento più importante al mondo, solitamente dedica ai suoi interlocutori non più di sette minuti. Davanti a un bicchiere di acqua gassata e al libro di Domenico Ruiu «Il fotografo dei rapaci», omaggio del sindaco allo sceicco, la conversazione fissa alcuni punti del percorso condiviso. Rispetto delle linee naturali del territorio di Gallura e delle caratteristiche architettoniche della Costa Smeralda; coinvolgimento delle professionalità locali; allungamento della stagione con un piano che vada oltre il mattone e comprenda grandi eventi sportivi, musicali, cinema.

Progetto condiviso. «Ho avuto la sensazione che, come il principe Aga Khan fondò e gestì in modo mirabile la Costa Smeralda per 40 anni nutrendo un profondo rispetto e un grande amore per questo territorio e la sua gente. Così, se alle parole dello sceicco seguiranno i fatti, come credo, la Costa Smeralda ritornerà a essere una delle più ambite mete del turismo mondiale», commenta il sindaco alla fine del colloquio. La parola più ricorrente nel corso della conversazione è stata condivisione. Lo sceicco ha sposato subito la richiesta del sindaco, coinvolgere nel progetto di rilancio della Costa tutta la comunità smeraldina, i consorziati di Porto Cervo, tutte le componenti della comunità arzachenese, dalla gente comune ai rappresentanti istituzionali, ai sindacati, alla chiesa. «Mi piace questo modus operandi, questo nuovo livello di dialogo che si è aperto con l'amministrazione già con Ahmad Al Sayed – ha sottolineato lo sceicco –. Con questa nuova formula potremo creare una nuova Costa Smeralda che sarà dipinta dai sardi e dai qatarini insieme».

Doppio invito. L'incontro sull’Al Mirqab si conclude con un doppio invito. Lo sceicco ha chiesto a Ragnedda di raggiungerlo a Doha. Il sindaco ha invitato Al Thani a visitare il parco archeologico della Prisgiona e Arzachena.

Piano da stracciare. Il piano strategico presentato dal Qatar due anni fa a Doha, alla presenza dell’allora governatore Ugo Cappellacci e del presidente del Consiglio Mario Monti, è rimasto solo

una virtuale bozza generale di sviluppo. Il piano strategico individuava la nascita di cinque nuovi hotel a 5 stelle, ville di lusso, una pista di go-kart. Un progetto irrealizzabile al 70 per cento perché non in linea con la normativa urbanistica regionale.

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