sanitÀ

Ospedali, è scontro Cossa-Arru

I Riformatori contro l’assessore sulla nuova struttura di San Gavino

CAGLIARI. Il nuovo ospedale di San Gavino, finanziato dalla Giunta con 64,8 milioni nell’ultima delibera sbocca-cantieri, ha scatenato l’ennesimo duello fra l’assessore alla Sanità Luigi Arru e i Riformatori, all’opposizione in Consiglio regionale. Nonostante San Gavino e gli altri Comuni del Medio Campidano lo vogliano, il vecchio ospedale è fatiscente, i Riformatori hanno ribadito che è un’opera inutile e lo hanno fatto con un sit-in davanti alla struttura. «Non è più ora di prendere in giro la gente. Con questi milioni, la Giunta invece di pensare a progetti faraonici e inutili, in 30-40 minuti i pazienti possono essere trasferiti e ricoverati negli ospedali di Cagliari, può tagliare le tasse alle imprese, a cominciare dall’Irap, e riavviare il mercato del lavoro», ha detto il deputato Pierpaolo Vargiu. Concetto ribadito con forza dal coordinatore Michele Cossa: «Ci preoccupa lo stato confusionale del debolissimo assessore Arru, che rinuncia a qualsiasi programmazione e ingoia in silenzio le imposizioni della politica dal San Raffaele a Olbia al finto super ospedale di San Gavino». Secca la replica dell’assessore: «I Riformatori – scrive – non sono nelle condizioni di dare lezioni a nessuno sulle politiche sanitarie, affrontano temi importanti con assoluta superficialità. Da presunti esperti della materia hanno provocato un disavanzo di 400 milioni con la precedente giunta

Cappellacci». Poi altri due passaggi: «Quei fondi sono vincolati per l’edilizia sanitaria e dunque non possono essere destinati ad abbattere le tasse», e infine «non si tratta di un’opera faraonica ma è destinata a garantire il massimo del servizio sanitario in un territorio svantaggiato».

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