A Palau “Isole che parlano” Tra musica, arte e natura

PALAU. Si terrà a partire dal 5 settembre la XVIII edizione di Isole che parlano, il festival ideato e diretto da Paolo e Nanni Angeli, organizzato dall'associazione Sarditudine. La rassegna si...

PALAU. Si terrà a partire dal 5 settembre la XVIII edizione di Isole che parlano, il festival ideato e diretto da Paolo e Nanni Angeli, organizzato dall'associazione Sarditudine. La rassegna si svolgerà tra le piazze di Palau, i monumenti naturali, i fari, le spiagge, le aree campestri di Tempio, i siti archeologici di Arzachena, l'isola di Spargi.

La sezione musica ha inizio a Tempio il 5 alle 18.30 chiesa campestre Santissima Trinità, con il trio Piccola Orchestra Gagarin. La all stars band composta dal violoncellista russo-israleliano Sasha Agranov (collaborazioni con Patti Smith), il chitarrista sardo Paolo Angeli e dal batterista catalano Oriol Roca, ripercorre la missione del cosmonauta russo a bordo del Vostok 1, con un viaggio in forma suite, in cui i generi musicali vengono fatti a brandelli per essere riciclati in un avvincente mosaico.

Si prosegue giovedi 11 ad Arzachena, Tomba dei Giganti Coddu Vecchju alle18.30, con il solo di Benedicte Maurseth, ambasciatrice nel mondo dell'hardingfele, lo strumento musicale più utilizzato nella musica popolare norvegese (ibrido tra il violino e la viola d'amore, dotato di 5 corde di risonanza). Benedicte Maurseth, premiata nel 2007 come miglior giovane musicista folk, ha all'attivo l'album da solista Alde (Heilo 2010) e ha raggiunto la notorietà internazionale con la sua ultima produzione Over Tones (2014), in collaborazione con la cantante Åsne Valland Nordli, pubblicata per la Ecm Records.

Venerdì 12 al Centro di documentazione alle 11,30 incontro-lezione con Félix Lajkó dal titolo “Il Paganini della Vojvodina”. A seguire, nello scenario di Cala Martinella, alle 18,30, sarà la volta del solista Jasser Haj Youssef. Il violinista e compositore tunisimo è tra i primi ad aver riscoperto l'uso della viola d'amore, strumento di epoca barocca dotata di 7 corde melodiche e di un set di 7 corde di risonanza. Nel suo solo Youssef, che ha collaborato con Barbara Hendricks e Youssou N'dour, coniuga con una sorprendente modernità, Bach e Coltrane con un retrogusto blues, fondendo con eleganza musica classica tunisina, repertorio barocco, musiche del mondo e jazz. A seguire, alle 21.45 a punta Palau, ai piedi del faro, Youssef si esibirà con Benedicte Maurseth, in un incontro musicale inedito in cui la tradizione dei fiordi norvegesi sarà messa a confronto con la cultura araba e mediorientale, tra barocco e jazz.

Sabato 13 il concerto serale in piazza Fresi, alle 22.00, con il grande violinista serbo-ungherese Felix

Lajkó, uno degli elementi di punta del cartellone della rassegna, che si esibirà in duo, accompagnato alla viola da Antal Brasnyo, musicista con cui da diversi hanni ha una relazione musicale simbiótica. Ha collaborato, tra gli alti, con Alexander Balanescu e con la Boban Markovic Orckestra.

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