A Sassari l’opificio della conoscenza

Inaugurata ieri la sede del Consorzio Edugov: offrirà supporto alle imprese

SASSARI. Un investimento che supera il milione di euro, una sede nuova di zecca con un fatturato d’esercizio che sfiora i tre milioni. Nella ricorrenza del primo decennale di attività, il Consorzio Edugov apre i battenti nella zona industriale di Sassari e inaugura l’Opificio della conoscenza, realtà aziendale di tutto rispetto al servizio delle imprese nei settori delle risorse umane, nell’analisi dei fabbisogni aziendali, nella formazione e progettazione. Il taglio del nastro, ieri, a Predda Niedda, dopo una breve cerimonia nella palazzina realizzata in soli sette mesi di lavoro. C’è da dire subito che nel desolante panorama dell’economia isolana l’avvio di una nuova attività potrebbe essere interpretato come il timido segnale di quella ripresa tanto sperata.

A sentire le dichiarazioni di Tiziano Cabizzosu, amministratore unico dell’avveniristico Opificio della conoscenza, la speranza che dopo cinque anni di crisi strisciante la controtendenza sia davvero alle porte è palpabile: «Solo pochi all’inizio credevano che ce l’avremmo fatta, dopo sette mesi abbiamo realizzato questo progetto che inauguriamo nella ricorrenza dei dieci anni di attività». Milleottocento metri quadrati di superficie su tre livelli, 16 aule e laboratori per progettazione di programmi complessi, tre laboratori specializzati nella preparazione di personale da destinare ai settori civili, industriali e nell’impiantistica.

Un organico di undici addetti che operano in una realtà orientata verso un mercato locale e nazionale. «In questi anni - ha proseguito Cabizzosu - abbiamo lavorato in un contesto caratterizzato da continui cambiamenti e ci siamo adattati a questo trend, ora si guarda al futuro orientando l’attività verso settori in continua espansione». Dopo un’attenta analisi di mercato, infatti, gli esperti di Edugov hanno capito che la scommessa per i prossimi anni è da giocare nell’alta formazione su alcuni settori in cui già oggi si registrano segnali di cambiamento. La domanda di manodopera nel settore delle saldature con rilascio di patentino internazionale è uno di questi, così come la preparazione sommozzatori Rov (Remotely operated underwater vehicle) addestrati a lavorare in profondità.

«Un altro settore in cui si registra una certa domanda di personale specializzato è la lavorazione del carbonio, si tratta - ha concluso Cabizzosu - di raccogliere le sfide imposte da un mercato in continua mutazione«. Fra i partner

di Edugov c’è anche Confindustria del Nord Sardegna con l’accordo chiuso nel 2006 per le attività formative sia autofinanziate che finanziate dalla Regione Sardegna nonché i Fondi paritetici interprofessionali Fondimpresa e Fondirigenti finalizzati alla formazione del personale aziendale.

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