L’assessore Deiana: «Saremar privatizzata»

Dalla Maddalena il rappresentante della Regione spiega: scelta imposta dalla Ue «La compagnia verrà venduta, le garanzie arriveranno dai contratti di servizio»

INVIATO A LA MADDALENA. Usa parole chiare, nette, che affondano ogni dubbio. La compagnia Saremar sarà privatizzata. L’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana, davanti al Consigilo comunale maddalenino, non usa arzigogoli verbali per rendere più dolce la volontà della giunta Pigliaru. «La privatizzazione della Saremar non è stata decisa è stata decisa non dall’Europa né è una scelta che ci siamo inventati noi – dice l’assessore Deiana –. Quando è stata definita la privatizzazione di Tirrenia è stato concordato che le compagnie regionali andassero alle regioni per un euro. Quando ci è stata trasferita la Saremar ci è stato anche detto che avremmo ricevuto 13milioni 800mila euro all’anno per 20 anni. E che la privatizzazione era la condizione sine qua non per ottenere le risorse dello Stato. Siamo ben consapevoli che una privatizzazione non si fa in sei mesi. Ecco perché abbiamo approvato l’assestamento di bilancio inserendo la copertura a nostre spese del servizio anche per il 2015. Ma questa operazione non può essere ripetuta ancora se non vogliamo che si apra una procedura di infrazione europea».

Deiana indica poi la rotta della vendita della compagnia di navigazione. «Gli stati, le amministrazioni pubbliche, le Regioni, a mio parere non trasportano persone – sottolinea –. Questa operazione deve essere fatta da imprese che operano sul mercato. Cercare di rivendicare oggi una proprietà pubblica della Saremar è un atteggiamento che ha tante motivazioni che io comprendo. Ma è assolutamente antistorico e anticomunitario. Di certo Saremar verrà venduta. Le modalità le decideremo noi. Non io da solo chiuso in una stanza, ma con le amministrazioni della Maddalena e Carloforte. La privatizzazione la farà un liquidatore nominato dal tribunale. Con lui definiremo il bando di gara all’interno del quale inseriremo le modalità del servizio».

A chi obietta che la privatizzazione della Saremar rischia di essere una rovina per il servizio sulle onde e avrà come conseguenza l’aumento dei costi Deiana ribatte con convinzione. «Il governo del trasporto non avviene con la proprietà – aggiunge l’assessore –. Ma con i contratti di servizio. Un esempio pratico è dato dalle compagnie aeree, che non sono certo nostre, ma con cui abbiamo sottoscritto 15 anni fa un contratto di servizio, migliorato nel tempo. All’interno sono previste regole ben precise. Se l’aereo non parte, se vengono applicate tariffe più alte le compagnie vengono applicate delle sanzioni, prelevate da una fideiussione. Ora lavoriamo su come ottenere questa stessa garanzia nel trasporto marittimo». Deiana ricorda poi quanto siano elevati i costi del trasporto marittimo. «La Regione ha destinato 16 milioni alla Saremar più 5 e mezzo distribuiti sui collegamenti per La Maddalena, l’Asinara e Carloforte. Per il servizio marittimo

spendiamo in totale 21 milioni e mezzo. Una cifra spaventosa che non può essere più mantenuta. Non possiamo immaginare in futuro di sostenere questi costi. È finita una stagione e ne comincia un’altra che ci impone maggiore responsabilità e più attenzione».

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