L’Ente foreste sarà commissariato

Nel frattempo saranno stabilizzati gli stagionali: «È una questione di giustizia»

CAGLIARI. L’ente più pesante della Regione per costi e personale, l’Ente foreste, sarà commissariato. In Consiglio regionale, l’ha confermato l’assessore all’Ambiente Donatella Spano, ma nel frattempo potrebbero essere stabilizzati i 1.500 stagionali (secondo alcuni sono la metà) che aspettano un contratto definitivo. Almeno questo è l’impegno per la Giunta dopo l’ordine del giorno unitario (unico contrario Mario Floris dell’Uds) approvato dall’aula. A sollecitarlo è stato Ignazio Tatti dell’Udc: «L’Ente – ha detto – comincia a scricchiolare dopo che è rimasto bloccato il finanziamento di sei milioni, voluto da tutti gli schieramenti, per stabilizzare i lavoratori e poi cominciare la necessaria riorganizzazione». Che molto debba essere rivisto in questo monolite, come lo ha chiamato l’ex assessore Giorgio Oppi, è evidente. Più volte la Corte dei conti ha puntato il dito su un bilancio che ha spese per 180 milioni e appena un milione di entrate. Poi c’è la zona grigia delle assunzioni: troppe e troppo spesso clientelari, dicono i più critici. «Ma le stabilizzazioni – ha detto Edoardo Tocco (Fi) – sono un atto di giustizia». Anche la maggioranza, con Antonio Solinas (Pd) e Daniele Cocco (Sel), è d’accordo sulla «necessità di dare certezze a molte famiglie», ma «sono indispensabili anche progetti per cambiare il volto e le finalità dell’Ente foreste: deve essere più moderno». È quella valorizzazione di cui ha parlato l’assessore Spano: «Servono rinnovamento tecnologico, chiari compiti istituzionali, ridistribuzione del personale e razionalizzazione, per centrare l’obiettivo». Le prime basi di «questo passaggio epocale» sono all’ordine del giorno del tavolo aperto in questi giorni. «Il confronto è a buon punto – ha continuato l’assessore – però manca ancora una mappa certa di quali devono essere i numeri necessari e proprio per questa situazione d’incertezza è necessario commissariare l’Ente». Azzerato l’attuale vertice, tra l’altro in scadenza, la Giunta si è impegnata a presentare in tempi brevi un disegno di legge completo, per «garantire non solo la tutela ma anche lo sviluppo economico del patrimonio boschivo più importante del Mediterraneo». Forse la Giunta non dovrebbe sottovalutare neanche la

proposta lanciata da Giorgio Oppi: «Le spese del personale – ha detto – sono intorno ai 25 milioni e come avviene in altre regioni dovrebbero essere a carico dello Stato». Non è così in Sardegna e anche questo tema potrebbe far parte della complessa vertenza sempre aperta con Roma. (ua)

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