Ente foreste, Giuseppe Pulina commissario

E Verona (ex Confindustria) va alla guida dell’Enas. Sfiorato l’incidente tra Consiglio e Giunta

CAGLIARI. L’Ente foreste è stato commissariato. L’ha deciso la Giunta senza aspettare che il Consiglio discutesse e approvasse quella che doveva essere «il riordino in tempi rapidi» della struttura più pesante e costosa nella galassia degli enti regionali. Per sei mesi, il commissario sarà Giuseppe Pulina, direttore del dipartimento di agraria dell’università di Sassari, e subito dopo le elezioni entrato più volte nella rosa dei possibili assessori all’Agricoltura.

Chiusa quella corsa, Pulina è stato scelto per «traghettare l’Ente foreste verso un nuovo ruolo più moderno ed efficiente», auspicato più volte dall’assessore all’Ambiente, Donatella Spano. Sta di fatto che la Giunta ha deciso di non aspettare i tempi del Consiglio e l’urgenza ha scatenato più di una polemica all’interno della maggioranza di centrosinistra, mentre il centrodestra ha parlato dell’ennesimo assalto alla «diligenza delle poltrone». Qualche contrasto aspro ci deve essere stato tanto da convincere alla fine la Giunta a ritirare il disegno di legge, ma lo ha fatto dopo che in commissione molti consiglieri si erano lamentati della «troppa fretta».

Fretta giustificata dall’assessore: «L’attuale consiglio d’amministrazione dell’ente è prossimo alla scadenza naturale. È questione di giorni (per l’esattezza il 2 novembre) e i tempi per l’approvazione della legge in Consiglio, tra l’altro presentata diversi mesi fa, rischiavano di essere molto più lunghi compresa la pubblicazione sul bollettino della Regione, il Buras».

Ci sarebbe stato, in parole semplici, un vuoto nella gestione ed è per questo – come è trapelato in Consiglio – la Giunta avrebbe accelerato e deciso l’arrivo immediato del commissario, evitando contraccolpi sull’ente. Il passaggio, seppure motivato, è stato digerito a fatica da alcuni partiti della maggioranza, che in passato e proprio sulle nomine erano stati critici nei confronti delle «decisioni solitarie della Giunta».

Anche questa volta la tensione è stata alta fino a sfiorare l’incidente istituzionale fra Consiglio e Giunta. Secondo alcune indiscrezioni, nella conferenza dei capigruppo, il presidente dell’Aula Gianfranco Ganau avrebbe chiesto all’esecutivo di ritirare la delibera e aspettare che ci fosse l’approvazione del disegno di legge. Alla fine – sempre secondo ricostruzioni ufficiose – ci sarebbe stato questo compromesso: delibera confermata e ritiro della bozza.

Sul cortocircuito ci ha sguazzato la minoranza, con il capogruppo di Fi, Pietro Pittalis: «C’è stata un’azione scomposta in spregio al Consiglio – ha scritto – Da parte di una Giunta che con un commissariamento al giorno, questo tra l’altro bocciato anche dal Consiglio delle autonomie locali, crede di curare i mali della Sardegna fino a essere travolta dall’ansia da lottizzazione». Con un’altra delibera, la giunta ha nominato Giuseppe Verona, ex direttore di Confindustria Sardegna

commissario dell’Enas, l’ente che produce l’acqua grezza poi venduta ad Abbanoa.

Anche su questa nomina c’è una curiosità: l’attuale commissario Davide Galantuomo aveva convocato per oggi una conferenza stampa, ha dovuto revocarla in fretta dopo essere rimasto senza poltrona. (ua)

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