Sbloccati dal Cipe lavori per 656 milioni «Gare entro il 2015»

La Regione ha rimodulato i progetti e potrà aprire i cantieri Pigliaru: «Siamo i primi a ottenere il recupero delle risorse»

CAGLIARI. Il 2015 sarà un anno diverso perché si riapriranno molti cantieri. La Regione ha ottenuto il via libera dal Cipe che con una delibera ha «sbloccato» 656 milioni di euro a cui si aggiungeranno i 200 milioni previsti nello «Sblocca Italia». I cantieri saranno aperti a un’unica condizione: che l’aggiudicazione delle gare avvenga entro il 31 dicembre del 2015. Si tratta di una rimodulazione di progetti che erano stati definanziati e di un risultato importante che arriva nel momento in cui il Cipe toglie i soldi (non impegnati) alle regioni del Mezzogiorno per destinarli altrove.

«A luglio di quest’anno la Sardegna ha rischiato di perdere 550 milioni di euro», hanno detto in una conferenza congiunta il presidente della giunta Pigliaru e l’assessore Paolo Maninchedda. «La Sardegna aveva allora la peggiore performance, poi c’è stato un cambio di passo. Ci siamo rimboccati le maniche e da ultimi che eravamo siamo diventati i primi in Italia». I primi a cui il Cipe consente il recupero delle risorse che sarebbero state tolte; in sostanza il comitato interministeriale ha certificato la qualità del progetto consentendo di investire in interventi infrastrutturali.

E’ un esempio delle politiche keynesiane spesso invocate: si sa che in periodi di recessione così profonda serve l’intervento della mano pubblica per far ripartire l’economia e per creare occupazione. La rimodulazione mette in moto 255 milioni di euro per la viabilità e 130 per il settore sanitario. Il presidente della giunta, Pigliaru, spiega: «Quando abbiamo incominciato a lavorare, il governo ha chiesto di riprogrammare il Fondo di sviluppo e coesione ma era una sorta di libro dei sogni che indicava l’oggetto e non i tempi di realizzazione».

Nello specifico, gli interventi previsti per la viabilità riguardano l’ammodernamento di un ulteriore tratto della Carlo Felice, la completa realizzazione dell’Orientale sarda e il progetto di un importante tratto della strada 554, considerata ora una delle più pericolose. Il costo complessivo di queste opere è di 374.469.528 milioni di euro di cui 335 milioni provenienti dal Fondo di sviluppo coesione.

La delibera Cipe riguarda anche la Sanità cui vengono destinati 152 milioni per interventi in infrastrutture e per l’ammodernamento tecnologico dei presi ospedalieri e 129.500.000 per le aziende ospedaliere universitarie. Il direttore dell’assessorato alla Sanità, Giuseppe Sechi, ha spiegato come saranno realizzate tre nuove strutture: 1) un nuovo blocco che cambierà volto e prospettiva del Policlicnico di Monserrato, con 135 posti letto e 40 milioni di investimento; 2) l’ampliamento del complesso ospedaliero-universitario

di Sassari, compreso il completamento, l’adeguamento funzionale e il collegamento dell’esistente (316 posti letto grazie ai 95 milioni di euro investiti); 3) la realizzazione di un nuovo ospedale a San Gavino (200 posti letto con un investimento di 68 milioni).

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