Nessun contatto col Qatar Alisarda volerà da sola

Il presidente della holding Rigotti smentisce: solo voci ad arte per creare caos Il fondo sovrano dello Stato arabo ha cambiato in queste ore la guida

OLBIA. Il Qatar non sta per comprare una quota di Alisarda, la holding dell’Aga Khan che controlla le compagnie aeree (Meridiana e Air Italy) e le società aeroportuali di Olbia (Geasar ed Eccelsa), 670 milioni di fatturato, 2800 dipendenti con contratto fisso.

«Solo notizie fatte circolare ad arte da qualcuno per confondere le acque in una trattativa già molto complessa e difficile» dice Marco Rigotti, presidente di Alisarda e delle compagnie aeree e “voce” dell’Aga Khan. La posizione del massimo dirigente del gruppo, espressa ieri ufficialmente con un comunicato, smentisce le indiscrezioni secondo cui il Qatar avrebbe intenzione di comprare il 20% della holding, soprattutto per avere l’aviazione generale, missione anni fa ipotizzata come fattibile.

È del resto questa un’operazione che non può avvenire senza il via libera preventivo di Karim, essendo Alisarda non quotata in Borsa. E che per il paese mediorientale, interessato solo a partecipare in società in utile, da Harrods alla Volkswagen, da Louis Vuitton alla Costa Smeralda, non sarebbe dunque una priorità. Non foss’altro perché proprio in queste settimane è avvenuto un cambio radicale (e sorprendente) ai vertici del proprio fondo d’investimento Qia, con il capo Al Sayed (nominato appena un anno e mezzo fa) detronizzato a favore di un componente della famiglia reale Al Thani. Un avvicendamento i cui effetti andranno valutati anche su Porto Cervo.

Niente soci. Il gruppo Alisarda non è dunque alla ricerca di soci. Per avere finanziamenti basta e avanza l’Aga Khan. Il quale ha speso, tra acquisizioni e ricapitalizzazioni della compagnia aerea, qualcosa come 600 milioni negli ultimi 8 anni. Soldi usciti dalle sue società personali e ultimamente dal suo fondo (Akfed) per avallare (e bocciare) i piani industriali di ben sei amministratori delegati in 14 anni. Errori su errori, come più volte denunciato dai sindacati. Cui l’Aga Khan ha posto sempre rimedio, evitando il fallimento della compagnia. Una linea che dovrà continuare, visto che Meridiana ha chiuso il bilancio del 2014 con una perdita di 100 milioni. Lo farà ancora?

La decisione sarà presa entro questo mese, dopo che Karim vedrà il nuovo piano industriale di Meridiana (chiusura della basi di Malpensa e Verona, con 7-8 aerei Md concentrati solo tra Olbia e Cagliari) e verificherà la volontà dei sindacati di chiudere l’accordo sui licenziamenti, 1345 in esubero (per ora) su 1811 in organico dopo le uscite volontarie.

Tagli e Sardegna salva. Sono dunque settimane decisive. Senza i tagli al personale, è il ragionamento del gruppo di Karim, la compagnia aerea non ce la farà. Il comunicato di ieri lo mette per l’ennesima volta nero su bianco. «Come chiarito in più occasioni, il problema di Meridiana non è certo l’Azionista – attacca Rigotti –, bensì la necessità di affrontare una profonda ristrutturazione, senza la quale nessun azionista sarebbe disposto a continuare a investire. Fare credere che Meridiana così com'è possa interessare a qualcuno è strumentale alla filosofia del continuo differimento, incompatibile con la sopravvivenza dell'azienda. Il riferimento alla holding Alisarda e dunque all'aeroporto di Olbia avviene poi del tutto a sproposito e serve solo a dare una parvenza di credibilità a ciò che credibile non è».

Quale Qatar? Quando si parla di Qatar, la questione è complessa. I soldi alla famiglia Al Thani non mancano, ma li usa in modi diversi. C’è la Qatar Foundation, che segue il settore educativo e sanitario e che è proprietaria dell’ex San Raffaele di Olbia. E c’è poi il fondo Qia, che si occupa di finanza ed economia ed è proprietario anche della Costa Smeralda. Qia è la bocca di fuoco del Qatar. Ed è proprio lì che, nelle settimane scorse, è accaduto di tutto. Il suo capo, Al Sayed, è stato sostituito dopo un solo anno e mezzo da Abdullah bin Mohamed bin Saud Al Thani. Al Sayed era un pezzo grosso, pur non facendo parte della famiglia reale, e di recente è stato in Gallura per incontrare i sindaci di Olbia e Arzachena.

Soprattutto sa di trasporto aereo.

Perché un anno fa ha seguito il passaggio della compagnia Qatar Airways dall’ex premier Hamad Al Thani (a lui molto vicino e fisso a Porto Cervo con il suo yacht Al Mirqab) al fondo sovrano Qia. Ora tutti i dossier di peso tornano quindi direttamente agli Al Thani.

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