Opere idriche imponenti in tutto il bacino

Sono due i progetti per la messa in sicurezza idraulica di Bosa. Uno da 6,7 milioni di euro per completare l’attuale banchinamento sulla sponda destra, rafforzare e innalzare la spalletta di via...

Sono due i progetti per la messa in sicurezza idraulica di Bosa. Uno da 6,7 milioni di euro per completare l’attuale banchinamento sulla sponda destra, rafforzare e innalzare la spalletta di via delle Conce e realizzare un argine in terra dal vecchio ponte di trachite verso le campagne in direzione San Pietro e dalle Conce in direzione della Statale 129 bis. Un altro progetto riguarda la sponda destra all’altezza di Su Seggiu, dove gli elaborati prevedono la realizzazione, con 3 milioni di euro, di un argine in terra, spingendosi verso l’interno di parecchi metri rispetto alla sponda del fiume, dall’altezza di via XX Settembre fino al nuovo ponte. Nell’area il Puc prevede la realizzazione di una darsena fluviale che, spiega il sindaco, resterebbe all’esterno del nuovo terrapieno di protezione. Opere imponenti che si uniscono a quelle già realizzate a suon di decine milioni di euro negli

anni scorsi: la diga foranea alla foce del Temo e l’allargamento di Capu d’Aspu, i corposi lavori nella diga di Monte Crispu, la messa in sicurezza del canale di S’Aladerru, le cui acque sono ancora dirottate interamente nel canale tombato di via Lamarmora che attraversa il centro. (al.fa.)

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