Gli Istentales all’Expo cantano in “nuragico”

“Mont’e Prama” sarà la colonna sonora della Sardegna Un inedito in lingua arcaica dedicato ai Giganti di Cabras

NUORO. L’accento (acuto) cade rigorosamente sull’ultima sillaba di ogni singola parola: «Shalóm Nephilím bené shamásh / nur’akúsh ’abaím sa’án / shalóm ’olám’oz hýh / láb Yhw malakím shardán». Una sola strofa, la prima in lingua nuragica che finisce in una canzone del Terzo millennio: tanto basterà per rivoluzionare la storia della musica sarda, la storia della Sardegna e del Mediterraneo tutto. Proprio come faranno i Giganti di Mont’e Prama all’Expo, anche se a Milano, i guerrieri sardi, saranno presenti soltanto in versione 3D. A dare loro voce ci saranno, invece, in carne e ossa, gli Istentales di Nuoro, la band agropastoralerock che la prossima estate festeggerà vent’anni di successi sul palco.

Gigi Sanna & Company hanno così pensato di celebrare l’appuntamento con una canzone tanto originale quanto singolare, “Mont’e Prama”, appunto, un inedito quasi interamente in italiano se non fosse per quell’intro in limba nuragica. Un azzardo clamoroso, ma anche un esperimento davvero coraggioso.

«Salve giganti figli del sole / tori della luce padri santi / salve eterna forza della vita / cuore di Yhw signori giudici re», questa la traduzione letterale del testo scritto da Gigi Sanna per Gigi Sanna.

Il primo è Gigi Sanna di Oristano, nato ad Abbasanta 75 anni fa, già docente di latino e greco al liceo De Castro di Oristano, studioso di epigrafia antica, storia e lingua e letteratura sarde. Il secondo è Gigi Sanna di Nuoro, nato a Nuoro 48 anni fa, pastore di pecore e maiali a Badde Manna, voce e chitarra, menestrello in lungo e in largo nell’isola. L’intesa tra i due Gigi Sanna non poteva che essere perfetta. Tanto che quando il cantautore barbudo ha chiesto al professore una collaborazione sotto il segno dei nuraghi, la collaborazione è arrivata in quattro e quattro otto. Lo scambio di idee e nozioni ha poi coinvolto anche l’archeologo Raimondo Zucca, che segue da vicino gli scavi di Cabras.

Musica di Daniele Barbato, “Mont’e Prama” sarà dunque la colonna sonora della Regione Sardegna all’Expo, con tanto di videoclip girato sotto la regia di Gianni Ledda. «Una grande occasione per far conoscere la nostra terra al resto del mondo – esulta Gigi Sanna degli Istentales –. Ora che i Giganti di Mont’e Prama riscriveranno la nostra storia, come pure la storia di tutto il Mare nostrum, la Sardegna potrà essere tappa turistica anche oltre l’estate, un’occasione unica perché anche nell’isola arrivi una nuova ventata di ottimismo». «Attendono che soffi un nuovo vento» riecheggia, non a

caso, la canzone nuragica della band nuorese. Il riferimento è ai Giganti: «Si alzano maestosi verso il cielo / i guerrieri che Cartagine ha nascosto / i giganti avvolti nel mistero / riscrivono la storia di quel posto / si alzano maestosi ad osservare / i guerrieri custodi di quel tempo... ».

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