La Banca di Sassari divide gli utili in attesa della svolta

Il cda ha approvato il bilancio: 1,5 milioni agli azionisti All’orizzonte la fusione con il Banco di Sardegna

SASSARI. Via libera al bilancio, in attesa delle grandi novità destinate a trasformare la mission dell’istituto di credito. Non più banca nel senso classico del termine, ma Consumer finance: addio agli sportelli, spazio a una società specializzata in carte di credito e prestiti, centro d’eccellenza nazionale al servizio del gruppo Bper. Così è scritto nel piano industriale illustrato il 10 febbraio dal cda della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, di cui fa parte, oltre al Banco di Sardegna, anche la Banca di Sassari. L’ex Popolare, che conta 54 filiali nell’isola, nel frattempo ha approvato il bilancio del 2014, che mostra un utile netto di 4 milioni di euro, in linea con i risultati del 2013. Ma anche una crescita significativa della raccolta diretta da clientela, «segno di un forte legame con la banca in un contesto economico difficile», ha commentato Ivano Spallanzani, presidente del consiglio di amministrazione. Cda che nella seduta di venerdì ha approvato il bilancio e deliberato la proposta di dividendo: la cifra stabilita è 0,025 per azione. Se la proposta sarà accolta dalla assemblea degli azionisti, saranno assegnati a riserve quasi 2,5 milioni di euro e distribuiti dividendi per 1,5 milioni, importo corrispondente al 38,58 per cento dell’utile netto. Gli azionisti si riuniranno il 12 aprile, il cda ha previsto che lo stacco della cedola dei dividendi avverrà il 20 aprile, mentre il relativo pagamento sarà effettuato a partire dal giorno 22. Tema dell’assemblea sarà inevitabilmente anche il futuro dell’istituto di credito: il consiglio di amministrazione ha reso noti i progetti del gruppo, che incideranno in maniera significativa sull’attività della Banca. Il piano industriale fresco di illustrazione è stato accolto freddamente dai sindacati: a preoccupare è il taglio delle filiali, 130 a livello nazionale. E la certezza che le insegne della Banca di Sassari

spariranno: alcune saranno eliminate (in presenza di doppioni), molte altre saranno sostituite da quelle del Banco di Sardegna. Resterà la società, e dunque il nome. Sparirà invece l’attività di sportello. Una svolta epocale, sulla quale la discussione è appena cominciata. (si. sa.)

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