Pagamenti Equitalia

Per migliaia di sardi resta la rateazione bis

SASSARI. Boccata d'ossigeno ma debiti più a lungo termine. Con la legge Mille-proroghe arrivano possibilità finora impensabili per migliaia di sardi finiti nella morsa delle esazioni. È infatti...

SASSARI. Boccata d'ossigeno ma debiti più a lungo termine. Con la legge Mille-proroghe arrivano possibilità finora impensabili per migliaia di sardi finiti nella morsa delle esazioni. È infatti scattata la rateazione-bis di Equitalia. Che cosa significa? È presto detto: sino a fine luglio sono riaperti i termini per ottenere altre dilazioni dal fisco.

Beneficiari. Ma non tutti i contribuenti fino all’anno scorso ammessi a questo sistema di versamenti potranno aderire: per tre quarti di loro nulla cambia. Con un paradosso solo apparente, invece, a godere della opportunità sarà soltanto chi al 31 dicembre dello scorso anno è stato dichiarato decaduto dal diritto ai pagamenti periodici, magari perché non avvenuti in modo regolare. Attenzione, però: non è compreso nella lista chi è semplicemente in ritardo di una o due rate. In questi casi sono ammessi rientri ancora in fase di recupero sugli obiettivi concordati all'inizio del programma rateale già in atto. «Per presentare una richiesta di pagare nuovamente a rate si dev'essere in una posizione differente: per esempio non aver versato più di 8 rate anche non consecutive», precisano negli uffici di Equitalia. Altro punto di forza della normativa approvata pochi giorni fa: niente azioni esecutive gli ammessi al progetto che dà la seconda chance. Appare tuttavia abbastanza evidente come, per chi lo solleciterà e l'otterrà, l'intero appianamento del debito avrà bisogno di tempi più lunghi.

Cifre. Nell'isola le esposizioni dei contribuenti con Equitalia (per l'esattezza: con gli enti che si rivolgono a questa società per incassare i crediti, dall'Inps ai Comuni) costituiscono ormai una valanga impressionante. S'ipotizza che una famiglia sarda su dieci abbia conti aperti con la maggiore azienda di esazione italiana. Così il numero delle rateazioni sfiora le 106mila. E nell’isola il totale dovuto dei versamenti a scadenze temporali prefissate ammonta alla somma record di un miliardo e quasi 84 milioni di euro. A fronte di cifre colossali come questa, e davanti all'aggravarsi di una crisi economica che impedisce a una quantità di sardi di condurre un'esistenza dignitosa e onorare i propri impegni finanziari, sono stati tanti in questi ultimi mesi a non riuscire a far quadrare il piano d'ammortamento individuale a suo tempo predisposto per restituire i soldi a rate. Secondo le proiezioni fatte dal Sole 24 Ore, si parla anche per l'isola di circa un quarto delle imprese e delle famiglie decadute a fine 2014 dal precedente pagamento rateale.

Chance. Ora si apre quest'altra via di fuga. Subordinata però a diverse condizioni. Per percorrerla, è indispensabile presentare entro il 31 luglio una richiesta a Equitalia, senza allegare la documentazione che dimostra al concessionario per le esazioni le proprie difficoltà finanziarie.

Eliminati. Esclusi in partenza dalla riammissione, e quindi impossibilitati a fare domanda su queste basi, sono invece i contribuenti decaduti al 31 dicembre scorso che vantano a loro volta crediti nei confronti della pubblica amministrazione superiori ai 10mila euro, "ma solamente in maniera limitata agli importi di questo genere già segnalati all'agente della riscossione", ossia alla stessa Equitalia.

Criteri. La riammissione al piano rateale è poi soggetta ad altre restrizioni. Non potrà superare le 72 dilazioni mensili né sarà più prorogabile ancora, neppure dinanzi "a gravi e comprovate situazioni economiche". L'importo minimo di ciascuna rata, inoltre, dovrà essere di almeno 100 euro. In questa situazione la nuova decadenza dal programma si avrà col mancato rispetto di appena 2 scadenze, anche non consecutive, anziché con le consuete 8 rate non saldate dei percorsi paralleli.

Sbarramenti. Dovranno in definitiva essere assoggettati alle norme generali eventuali nuovi debiti contratti dagli stessi contribuenti sardi che oggi accedono alle disposizioni normative appena varate (quindi scollegati dai piani di rateazioni precedenti scaduti a fine 2014). Quei debiti, cioè, non ricadranno nella maniera più assoluta tra le nuove chance. Per

ottenere le rate ci si dovrà rivolgere a Equitalia seguendo le procedure e i canali ordinari. Compresi, per chi abbia esposizioni superiori ai 50mila euro, le verifiche Isee sui privati e sulle ditte individuali o i riscontri fondati sui tradizionali parametri di bilancio per le altre società.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community