Olbia

Foto a villa certosa: attacchi a Zappadu sul Tg4, Emilio Fede rinviato a giudizio

Il gup di Monza ha deciso di mandare a processo l'ex conduttore del tg berlusconiano

TEMPIO. Piove sul bagnato per Emilio Fede, rinviato a giudizio per diffamazione dal gup di Monza. Al processo che si aprirà il 18 ottobre prossimo ci sarà, chiamato a deporre come teste, anche Piersilvio Berlusconi , quale amministratore delegato di R.T.I., la società che controlla le attività televisive del gruppo Mediaset.

Emilio Fede è accusato di diffamazione nei confronti di Antonello Zappadu ( il fotografo freelance che immortalò Berlusconi a Villa Certosa) il quale venne, per diverso tempo, messo alla berlina nelle mitiche dirette televisive del tg di Rete 4 quando era diretto dal prode Emilio.

Quasi ogni sera, e per circa tre anni, l’ottuagenario ed ex fedelissimo ex anchorman delle reti Mediaset, nel corso di una decina di telegiornali della sera, per attaccamento all’amico Silvio Berlusconi, aggredì pesantemente e mise alla berlina il fotografo sardo «mostrando una sua fotografia – recita il capo d’imputazione firmato dal pm di Monza Manuela Renata Massenz – e criticandone aspramente l’operato, storpiando più volte il cognome e chiamandolo...», in diverso modo, giocando a fare lo smemorato attorno al cognome. Che storpiava in mille modi, giocando sul fatto che il fotografo avesse origini sarde. E quindi ci fu un florilegio di Pastoreddu, Zappareddu e dispregiativi vari che vennero puntualmente registrati e quindi sottoposti al vaglio del magistrato di Monza, al quale il difensore di Antonello Zappadu (il quale, nel frattempo, si è trasferito con la famiglia nella lontana Colombia) inoltrò una denuncia-querela per ingiurie e diffamazione continuata e aggravata.

Nei giorni scorsi la conclusione dell’udienza preliminare nella quale il gup ha deciso il rinvio a giudizio, davanti al giudice monocratico del tribunale di Monza, del giornalista. Il quale dovrà comparire davanti al magistrato il prossimo 18 ottobre.

Nelle more processuali molto è cambiato sotto il cielo di Milano, a partire dal licenziamento di Emilio Fede (che si trincerò dentro gli uffici di Mediaset), messo alla porta senza tanti complimenti, privato di tutti i benefit fin lì accordatigli,asa, cellulare e auto di servizio. Un trattamento che Emilio Fede ha più volte ribadito di ritenere offensivo, tanto d’aver intentato una causa di risarcimento danni contro Mediaset per tre milioni di euro. Nel frattempo è stato condannato dalla corte d’appello di Milano a quattro anni e dieci mesi nel processo

“Ruby bis”.

I suoi rapporti con Silvio Berlusconi – dopo le vicende legate alle eleganti serate in compagnia di signorine del “Bunga Bunga” di Arcore, e la “cresta” sui soldi destinati al suo ex amico Lele Mora –, si sono raffreddati. E di molto.

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