Il Piano scuola difeso dal centrosinistra

Bocciate le mozioni della minoranza. Oggi protesta a Cagliari di otto Comuni del Nord Sardegna

CAGLIARI. Il piano di dimensionamento scolastico ha retto bene alla sua prima uscita ufficiale in Consiglio regionale. Le due mozioni presentate dal centrodestra per contestare criteri, scelte e accorpamenti sono state respinte dalla maggioranza di centrosinistra. Il risultato favorevole era scontato, in attesa che a metà mese sulla bozza si esprima la commissione Cultura e poi il documento ritorni in aula per l’approvazione definitiva. Fra maggioranza e minoranza non sono mancati i momenti di tensione. Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, è stato deciso nel denunciare che «siamo di fronte a un piano calato dall’alto senza il coinvolgimento dei comuni coinvolti negli accorpamenti e con troppi misteri nel suo complicato iter». Nella prima bozza – ha detto – «i Comuni finiti nel mirino erano 47, poi sono diventati solo 29: cos’è accaduto nel frattempo, perché nel frattempo alcune scuole sono state escluse e altre no?» Pittali ha aggiunto anche: «Alcuni correzioni sospette ci sarebbero state anche nell’ultima Giunta, per Fonni, Santulussurgiu e Villanovafranca, ma tutto è avvolto nel mistero e soprattutto il presidente Pigliaru ha già tradito quello che era il primo punto della campagna elettorale: aprire nuove scuole, lui le chiuderà». Anche gli altri partiti della minoranza hanno punto il dito contro l’assessore, ma dai banchi della maggioranza è arrivata la replica di Cesare Moriconi (Pd). «Il piano – sono state le sue parole – è solo un primo passo seppure decisivo per riordinare e restituire qualità alle scuole sarde, con un’istruzione diffusa sul territorio». Poi è stato l’assessore Firino a ribattere: «La proroga di un anno sollecitata da alcuni sindaci vorrebbe dire perdere solo altro tempo. Tra l’altro oggi sono in molti a protestare ma ricordo che le linee guida alla base del Piano e rispettate dalla Giunta a suo tempo sono state approvate all’unanimità quindi anche dalla minoranza, dalla commissione Cultura del Consiglio. IImmancabile anche il passaggio sulla soppressione di gran parte delle pluriclassi: «In terza media, la percentuale degli studenti sardi bocciati è intorno al 15 per cento, mentre nelle pluriclassi sale al 15 e questo è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di intervenire con accorpamenti e investimenti importanti. Nessuno

può mettere in dubbio che vogliamo far fare uno scatto in avanti all’istruzione». Intanto oggi a Cagliari protesteranno studenti genitori e sindaci di Santa Maria Coghinas, Codrongianos, Cossoine, Siligo, Erula, Ozieri e Nugheddu Santa Vittoria: sono tutti Comuni contrari al Piano.

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