L’altra danza del Ballett Black Händel a ritmo di hip hop

La compagna inglese della Royal House oggi a Cagliari e domenica a Sassari Domani a Nuoro “Danze del mare 2.0” di Sungani, poi a Lanusei e Palau

CAGLIARI. Torna la grande danza in Sardegna. Riflettori accesi su una eccellente compagnia inglese, la Ballet Black Company, compagnia internazionale indipendente supportata dalla Royal House di Londra che ha scelto proprio l'isola per mostrare la prima europea della sua nuova produzione formata da due coreografie: "To Fetch a Pail of Water?" e "Depouillement" (la prima di Kit Holder e l'altra di Will Tuckett). Accanto a queste la compagnia, ieri e oggi al Massimo di Cagliari e domenica al Comunale di Sassari (gli spettacoli sono alle 21) – per iniziativa del Circuito regionale di danza – porterà in scena anche "A Dream Within A Midsummer Nights dream" composta appositamente dal coreografoportoghese Arthur Pita.

La Ballet Black, compagnia di danza moderna è stata fondata nel 2001 da Cassa Pancho, ed è composta, come suggerisce lo stesso nome, soprattutto da ballerini di colore o di provenienza asiatica. Pancho infatti ha costruito il corpo di balletto fortemente convinta dell’idea di diversificare il balletto neoclassico, rendendolo più accessibile a pubblici diversi creando allo stesso tempo “modelli stilistici adatti a giovani di discendenza africana e asiatica”. L’obiettivo, dice Cassa Pancho, è quella di «assistere a un cambiamento fondamentale nel numero di ballerini neri e asiatici coinvolti nelle compagnie di balletto tradizionale».

Su queste linee la compagnia punta decisamente a mettere assieme la danza classica con l’hip hop, spaziando nel repertorio dai titoli classici fino al contemporaneo. Nella coreografia di Pita, come allude il titolo, ripresa dall’opera di Shakeaspeare i ballerini sono al centro di una fantastica foresta ballando ora sulle nota di Händel ora su quelle di Cole Porter.

Il mare come luogo di incontro di storie culturali e tradizioni differenti è al centro invece di “Danze dal mare 2.0”, spettacolo costruito dal regista e coreografo Mvula Sungani per la sua compagnia, con il musicista Mauro Palmas di nuovo assieme dopo l’altra opera “Etnika”. Questo lavoro – sempre per l’organizzazione del Circuito regionale di danza – approda domani al teatro Eliseo di Nuoro, domenica in replica al Tonio Dei di Lanusei e lunedì al Montiggia di Palau. (tutti gli spettacoli sono previsti alle 21).

In questo lavoro i movimenti coreografici disegnati da Sungani secondo le tendenze della Physical dance (uno stile particolare in cui i danzatori con alla base una solida preparazione accademica uniscono anche una importante preparazione fisica e atletica) si coniugano alle musiche originali di Mauro Palmas ispirate dal grande tesoro delle tradizioni popolari. Alcune di queste coreografie sono andate in scena in televisione su Raiuno, in occasione del programma “Una Notte per Caruso” (sul palcoscenico la prima ballerina Emanuela Bianchini con Emanuele Pironti.

Ultimo appuntamento, sempre all’insegna delle punte nell’isola (ancora per iniziativa del Circuito regionale di danza)è previsto, dopo la prima di ieri , in replica questa sera alle ore 21 al Minimax di Cagliari. Sul palcoscenico del ridotto del Massimo c’è Stefano Fardelli danzatore e coreografo scelto dal ministero della Gioventù a rappresentare all’estero i nuovi talenti italiani che per la rassegna “Assaggi d’autore” nello spettacolo battezzato “Svarupa-vyakata”

– in lingua indiana significa “il Se”– ha raccolto l’ispirazione da un suo viaggio in India soffermandosi sulle sponde del fiume Gange dove dice Fardelli «una mattina mi sono seduto per osservare. L’umidità creava una sorta di nebbiae il color bianco del cielo si confondeva con l’orizzonte».

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