la regione promuove un vertice

Uffici postali, confermati 16 tagli

In tanti paesi orari ridotti e aperture pochi giorni alla settimana

SASSARI. Confermate le chiusure e la riduzione di orari in parecchi uffici postali dell’isola. Fatto che ha spinto la presidenza della giunta regionale a condividere le preoccupazioni sindacali, in particolare quelle espresse già nelle scorse settimane da parte della Slp-Cisl e dalla stessa confederazione regionale, tra le prime a sollevare la questione. In quest’ottica il capo di gabinetto del governatore Pigliaru, Filippo Spanu, ha reso noto che sarà programmato per i prossimi giorni un incontro con i vertici di Poste italiane «per capire l’effettiva portata del provvedimento, le ripercussioni sul territorio e trovare le possibili soluzioni».

Ecco l’elenco di quelle che l’amministrazione postale ha definito per la Sardegna la lista di “razionalizzazioni e chiusure”. Nel caso di Cagliari 14 (Pirri-Auchan) e di Cortoghiana è prevista la cessazione dell’attività. Orari contratti invece in tanti altri paesi. Turri da 3 a 2 giorni alla settimana. Genuri da 3 a 2 giorni. Tuili da 6 giorni a 3. Pauli Arbarei da 4 a 3 giorni, sempre alla settimana. Nurallao da 6 a 3 giorni. A Ballao giornate di lavoro dimezzate: da 6 a 3 giorni. Modolo: da 3 a 2 giorni. Borutta da 3 a 2 giorni. Esporlatu: da 3 a 2 giorni. Nel caso dell’ufficio postale Ozieri 1 (a San Nicola) è prefissata la riduzione delle aperture da 4 a 3 giorni alla settimana. A Nughedu

San Nicolò, poi, da 6 a 4 giorni. Così come a Cheremule. Mentre per l’ufficio postale di Ardara si passerà da 6 a 3 giorni. Infine a Romana l’attività delle poste locali sarà garantita, ma con un arco d’impegno che calerà da 6 giorni a 4, sempre alla settimana.

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