Acqua

Abbanoa: «I conguagli diventano mini»

Ufficializzata la sospensione. Rinvio al 2016 per 700mila famiglie e debito spalmato su più anni per alleggerire le rate

SASSARI. La Sardegna diventa un modello, altre Regioni si mettono in coda. Le bollette Abbanoa sono ufficialmente in freezer, i maxi conguagli pretesi dalla società di gestione del servizio idrico sono parcheggiati sino all’anno prossimo. È il primo caso in Italia: le scadenze, fissate tra fine marzo e aprile, sono state annullate. Una buona notizia per circa 700mila famiglie e aziende, chiamate a sborsare in media 151 euro per mettere insieme i 106 milioni di euro che Abbanoa sostiene di dover incassare. La questione è apertissima, sulla legittimità dei conguagli i fronti sono contrapposti, ma si sa già che l’esborso per i sardi sarà più soft. La strada è segnata: altre società di gestione sono pronte a seguire l’esempio isolano, sollecitando prestiti per rianimare conti in stato comatoso. Ma anche per sedare le rivolte dei contribuenti.

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L’annuncio. Abbanoa ha mantenuto la promessa e, come annunciato subito dopo la delibera dell’Autorità nazionale per l’energia, il gas e il servizio idrico, ha accolto la richiesta della Regione di sospendere i conguagli regolatori. La società, pur se la procedura è appena partita, è certa che i 106 milioni arriveranno grazie al prestito della Cassa conguagli per l’energia elettrica. Non si sa quando e neppure in quante tranche, ma è presumibile che la situazione di Abbanoa sarà una di quelle da affrontare con carattere d’urgenza. Si intuisce dalla delibera dell’Autorità ma anche dalle parole dell’ad di Abbanoa Alessandro Ramazzotti. «Abbiamo fiducia nell’istruttoria dell’Autorità – dice – e rispetto nel suo lavoro. Per cui non saremo certo noi a tirarla per la giacca. Ci siamo mossi per tempo, la richiesta è dello scorso luglio. Quando è stato approvato l’ammontare dei conguagli dall’assemblea dei soci che aveva ben chiaro il tema dell’impatto sulla popolazione, grazie anche alle indicazioni del presidente dell’Anci».

Ecco che succede. Le bollette con scadenza tra marzo e aprile possono essere strappate. Nessuno deve pagare, almeno per ora. Il discorso riprenderà a gennaio 2016. Abbanoa comunicherà le nuove scadenze e le modalità dei pagamenti. Che potrebbero essere spalmati in più anni, spiega l’amministratore delegato, attraverso piani di rateizzazione molto più lunghi e dunque con importi più piccoli. I conguagli incideranno nei bilanci familiari in misura molto lieve, «cinque, sei euro al mese», assicura Ramazzotti. Che sottolinea anche come «l’acqua in Sardegna costi pochissimo. E pensare che c’è chi invita la gente a non pagare le bollette. Un fatto gravissimo».

Indicazioni agli utenti. Chi ha la domiciliazione bancaria delle bollette per il servizio idrico non deve preoccuparsi. Alla scadenza prevista il pagamento sarà bloccato in automatico. Nessun rischio che i soldi vengano prelevati. Ma c’è anche chi ha versato in anticipo la prima rata del conguaglio. Anche in questo caso niente paura: non è prevista la restituzione dei soldi ma l’anno prossimo, quando il nuovo percorso sarà stato definito, l’importo pagato sarà scalato dal totale richiesto. E se la somma è stata saldata per intero, Abbanoa non potrà pretendere neppure un euro in più. Se invece, nel frattempo, venisse accertata l’illegittimità dei conguagli – come le associazioni dei consumatori si augurano –, allora i soldi dovranno tornare indietro.

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