Via libera al progetto ma restano molti dubbi

Nel sì a maggioranza della commissione Cultura i suggerimenti alla Giunta: «Difficoltà per garantire i trasporti e per la viabilità in molti territori»

CAGLIARI. È ufficiale il sì della maggioranza di centrosinistra al Piano scuola 2015-2016 presentato dalla Giunta e allo stesso tempo è ufficiale anche il no secco del centrodestra. A parte gli schieramenti scontati, non mancano le osservazioni e i suggerimenti della commissione Cultura del Consiglio regionale, presieduta da Gavino Manca del Pd.

Giudizio finale. Comunque è positivo: «L’obiettivo sacrosanto del Piano è arrivare in tempi brevi a una scuola di qualità per contrastare subito il fenomeno preoccupante della dispersione anche con scelte coraggiose e soprattutto interventi importati nell’edilizia scolastica», è scritto in una delle prime pagine della relazione. Però poi c’è il resto. Secondo la commissione, «le linee guida, approvate all’unanimità, non possono limitarsi a una semplice applicazione dei parametri numerici ma vanno accompagnata da un’analisi più attenta delle specifiche situazioni territoriali, per garantire il massimo dell’equità» ed ecco il perché dei suggerimenti.

Istituti globali. Il Piano ha confermato solo Seui e Carloforte, gli altri casi sono analizzati in dettaglio. Per Ales-Terralba – sostiene la commissione – «il no all’autonomia andrebbe rivisto per l’evidente stato di isolamento e i lunghi tempi di percorrenza del servizio di trasporto pubblico verso Oristano (dov’è previsto l’accorpamento) che superano il limite di 45 minuti previsto dalle linee guida». Stesse perplessità per le scuole di Ghilarza destinate a essere accorpate con Oristano: «La distanza reale è 40 chilometri e diventa di 50 per gli studenti del Barigadu e del Mandrolisai: siamo fuori dai parametri». Anche la posizione di Fonni (accorpamento con Nuoro) va rivista, secondo la commissione, per l’evidente isolamento soprattutto nei mesi invernali. Sempre per quanto riguarda gli istituti globali, è «sollecitata una riflessione» su Santa Teresa di Gallura e Perdasfogu». L’autonomia scolastica, è scritto nella relazione, andrebbe confermata (è cassata dal Piano) anche al Musinu di Thiesi, accorpato con il Fermi di Ozieri, per «gli evidenti disservizi nel trasporto pubblico».

Pluriclassi. «È un modello – ha scritto la commissione Cultura – che va superato comunque, è una scelta necessaria, se si vuole davvero migliorare l’offerta formativa, ma alcuni casi vanno approfonditi». Fra gli altri che andrebbero sottoposti a un nuovo esami ci sono quelli di Codrongianos e Nulvi, «perché presto le strade di questi territori saranno sottoposte a importanti lavori di ristrutturazione». E ancora: Erula e Santa Maria Coghinas «visto che i tempi degli scuolabus sono superiori a quanto previsto come limite massimo», e stesse difficoltà «lamentano Belvì e Cossoine». Accorpare Osini con Ulassai non risolverebbe il problema, «le pluriclassi sarebbero trasferite solo da un Comune all’altro». L’alta presenza di alunni disabili è il motivo per cui non possono essere soppresse, secondo la commissione. Le classi multiple di Segariu, Siligo, Nugheddu

San Nicolò, Piscinas, Flussio,Tramatza e Siamaggiore. «Vanno accolte anche le perplessità sollevate da Padria e Martis», è scritto nella relazione. Ora bisognerà vedere se e come la Giunta accoglierà le «correzioni auspicate» dalla commissione.

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