Costa Smeralda, grandi movimenti

Resta in sella l’ad Mariano Pasqualone, a Carraro un bonus da un milione di euro

PORTO CERVO. La Costa Smeralda è come un uovo di Pasqua: le sorprese non finiscono mai. Inchieste a parte, le voci circolano sempre. Su tutto. “L’amministratore delegato delle società va via”, “il presidente non viene confermato”; “arriva questo, arriva quest’altro”. Gossip tutto l’anno. Anche sotto l’éra del Qatar, paese che della riservatezza (anche eccessiva) fa uno stile di vita.

Ebbene le sorprese ci sono. E sono tre. Belle o brutte, dipende da chi le guarda e da quale prospettiva. Primo: Mariano Pasqualone, l’ad delle società che controllano la Costa Smeralda, resterà al suo posto. Secondo: nel cda arriverà un superconsulente, un manager del settore alberghiero. Terzo: Franco Carraro sarà probabilmente confermato presidente delle società. E intanto si gode un maxi premio di produzione: un milione di euro. Tanto gli ha dato l’ex proprietario, Tom Barrack, per aver fatto incrementare di valore la Costa Smeralda.

Che a Porto Cervo l’aria fosse frizzante era evidente. Alle scosse dell’inchiesta - una per corruzione e abusivi edilizi, l’altra per evasione fiscale - si accompagnano, sotto traccia, quelle societarie. Con il Qatar che apparentemente non cambia nulla per cambiare (forse) molto. Tutto sarà ratificato (al 99%, ma con il Qatar non si sa mai...) tra la prossima settimana, quando a Milano i consigli d’amministrazione approveranno i bilanci del 2014 delle società di Porto Cervo, e il mese di aprile, quando le assemblee rinnoveranno i manager.

Secondo più di una fonte, Pasqualone (indagato in più filoni) continuerà a fare quello che ha sempre fatto: l’ad di Sardegna resorts, la srl che controlla hotel, porto, ville, appartamenti e terreni. Doveva andare a Milano, per seguire il progetto di Porta Nuova, il nuovo business del Qatar: passaggio solo rinviato.

Resterà con pieni poteri. Anche se nel cda di Sardegna Resorts entrerà un nuovo consigliere. Un superconsulente. L’indiscrezione traccia un profilo di alto profilo: Mario Ferraro, siciliano, 48 anni, eletto manager alberghiero dell’anno in Europa nel 2011, esperienze a Dubai e a Venezia (al Marriott). “La Nuova” ha provato a sentirlo, ma il manager è fuori sede (lavora a Venezia).

La sua nomina, se confermata, segna una svolta nella gestione del Qatar: è il primo manager che nominano dal 2012, anno dell’acquisizione della Costa Smeralda. E soprattutto fa intuire la rotta che il Qatar vuole seguire: puntare tutto sugli alberghi, su quelli che ci sono, senza mettersi a programmare altri interventi edilizi.

Una scelta che può essere dettata da almeno due ragioni. Il Qatar ha cambiato i suoi boss: non ci sono più l’ex primo ministro THJ (quello dello yacht Al Mirqab, quello che la Costa l’ha voluta) e il suo braccio destro dentro il fondo Qia e il braccio operativo Qatar Holding, Al Sayed. Il nuovo emiro ha individuato un nuovo manager per Qia e Qatar Holding. Un forte rinnovamento, come l’hanno definito i media inglesi. Secondo: le lungaggini burocratiche italiane (specie sul versante urbanistico) e le inchieste potrebbero aver consigliato agli arabi di valorizzare quello che hanno. Ragionando con più serenità in un’ottica di lungo respiro.

C’è poi il ruolo di Carraro. Lui non è indagato in nessuna inchiesta. Il suo nome compare negli atti solo come testimone. E per un super contratto. Lo firmò nel 2003. Prevedeva che se la Costa Smeralda fosse stata valorizzata, lui avrebbe avuto un premio. Nel 2013, a vendita al Qatar avvenuta, questo gli è stato riconosciuto da Colony Capital: un milione di euro.

«Il contratto prevedeva un premio in caso di incremento di valore della Costa Smeralda – precisa Carraro –. Questo è avvenuto. Questo è noto perché ho incassato il premio in Italia e in Italia ho pagato le tasse sul milione».

Quell’incasso compare nelle dichiarazioni al Senato, di cui Carraro è membro. Ed è frutto del passaggio di valore della Costa da

320 milioni nel 2003 a 600 milioni nel 2012.

Un bell’affare. Anche per Carraro, che nelle prossime assemblee - anche se spesso in molti lo danno partente - potrebbe tenere la poltrona di presidente della Costa. (g.pi.)

@guidopiga

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