economia

Bper verso la fusione con un altro gruppo bancario

L'amministratore delegato Alessandro Vandelli parla del futuro del gruppo di cui fanno parte Banco di Sardegna e Banca di Sassari. Importante il ruolo delle fondazioni

MODENA. L’amministratore delegato di Bper Banca, Alessandro Vandelli, restringe il campo per quanto riguarda l’identikit del possibile candidato con cui l’istituto potrebbe aggregarsi nell’ambito della prossimo risiko del settore.

«Guardiamo a Lombardia e Veneto», ha premesso nel corso di una conferenza stampa l’ad dell’istituto, e «in prima battuta guardiamo a chi ha una dimensione paragonabile o più contenuta rispetto alla nostra». Un’ipotesi che sembra dunque tagliare fuori Ubi Banca e Banco Popolare, più grandi per attivi e capitalizzazione di Borsa. Con questa risposta, ha aggiunto, «credo di aver ristretto già il campo delle ipotesi».

Per quanto riguarda il potenziale futuro partner, «è evidente che ci deve essere una logica industriale importante e solida», mentre un altro «aspetto fondamentale è che deve essere un’operazione che crei valore per gli azionisti», ha proseguito Alessandro Vandelli. Quindi l’elencazione di altri aspetti che circoscrivono ulteriormente il profilo del possibile candidato ad aggregarsi con Bper: «ci sono alcune realtà», ha infatti affermato Vandelli, «in cui l’incastro, per quanto riguarda la complementarietà della rete di filiali, sarebbe perfetto», ma per adesso «è importante condividere progettualità e strategia per far coincidere la nostra rete di sviluppo». Senza dimenticare che «contatti informali ci sono sempre stati».

«Nella futura Spa lo "zoccolo duro" che vorremmo creare dovrebbe superare almeno il 20 per cento e puntare al 25 per cento. I soci organizzati oggi possono fare molto e l'ipotesi più auspicabile credo sia un mix di semplici soci e soci con particolare capacità finanziaria». Ha aggiunto Alessandro Vandelli, che ha ribadito una possibile intesa con le fondazioni bancarie.

«Credo che le fondazioni - ha detto l'ad - saranno una delle componenti del nostro futuro azionariato compatto. Registro il fatto che sembrano disponibili a investire nelle popolari e credo che questa cosa si possa concretizzare. Ma non penso - ha detto Alessandro Vandelli - che si debba ricreare la banca con la fondazione

dentro e punto. Bisogna fare in modo che tutte le fondazioni con cui il nostro gruppo ha dei rapporti si sentano coinvolte - ha concluso -: e poi vedere se ci sono altri soggetti coinvolgibili. Penso a realtà di natura finanziaria e industriale e ovviamente anche a tutti gli altri soci».

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