Fondi ai gruppi, Maninchedda si dimette ma Pigliaru respinge il passo indietro

L'assessore regionale ai lavori pubblici è indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura della repubblica di Cagliari sull'utilizzo dei fondi dei gruppi regionali

CAGLIARI.  Paolo Maninchedda  ha presentato le dimissioni da assessore regionale ai lavori publici ma il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru le ha respinte. È successo questo pomeriggio.

Le dimissioni sono state presentate da Maninchedda dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati per lo scandalo dei fondi ai gruppi consiliari della XIII legislatura.

A Paolo Maninchedda è stato notificato un avviso a comparire per il prossimo 8 maggio. Secondo le prime indiscrezioni, gli verrebbe contestata la mancata rendicontazione di spese per 3.960 euro.

Pigliaru ha quindi rinnovato la propria fiducia all'assessore Maninchedda, che ha deciso quindi di restare in giunta.

«Dopo un anno di lavoro ritengo che, dinanzi a fatti tutti da accertare, debba prevalere la valutazione del lavoro svolto - ha spiegato il presidente della Regione - e la necessità di dare continuità a progetti cruciali, sia per noi che per i nostri cittadini, come la capitalizzazione e il rilancio di Abbanoa

(il gestore idrico in Sardegna, ndr), la realizzazione del Piano Infrastrutture, la riduzione del rischio idrogeologico. Tutti temi - ha sottolineato Pigliaru - sui quali l'assessore Maninchedda ha dato un prezioso contributo, ampiamente riconosciuto, all'azione della giunta».

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