L’estate scorsa sommossa di 47 nigeriani

SADALI. L’agosto scorso a Sadali scattò la rivolta. In Barbagia furono trasferiti 47 profughi, per la maggior parte nigeriani, appena arrivati da Napoli. I migranti non avevano gradito la...

SADALI. L’agosto scorso a Sadali scattò la rivolta. In Barbagia furono trasferiti 47 profughi, per la maggior parte nigeriani, appena arrivati da Napoli. I migranti non avevano gradito la destinazione: un hotel a 3 stelle nel piccolo centro della Barbagia di Seulo. I 47 si erano barricati all’interno della struttura, tenendo in ostaggio poliziotti e carabinieri, ma anche

i proprietari dell'albergo, gli operatori che li avevano accompagnati e l'autista del pullman. Poi durante la notte avevano acceso un fuoco, forse per scaldarsi, mentre le forze dell'ordine attendevano rinforzi.

Solo dopo diverse ore era stato raggiunto un accordo e 28 migranti avevano accettato di sistemarsi nelle camere assegnate. Gli altri 19 invece erano rimasti sul pullman ed erano stati accompagnati a Cagliari. Gli extra comunitari non gradivano il soggiorno a Sadali perché il centro, molto piccolo, non avrebbe potuto offrire loro le giuste opportunità. Per questo avevano chiesto di tornare a Napoli oppure di essere trasferiti a Cagliari. Durante la protesta avevano sostenuto

di essere stati ingannati: non sarebbero stati infatti informati del loro trasferimento in Sardegna ma convinti a partire da Napoli con il pretesto che nella nuova momentanea destinazione dovevano espletare alcune formalità necessarie per il rinnovo del permesso di soggiorno in scadenza.

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