Ciucci: nel 2016 i primi lotti

Il presidente dell’Anas promette di aprire entro 6 mesi almeno 30 chilometri

SASSARI. «Entro la fine del 2015 o al massimo all'inizio del 2016 apriremo al traffico i primi 30 chilometri della statale 597 che collega Sassari e Olbia». Così il presidente dimissionario dell’Anas Pietro Ciucci (nella foto a centro pagina), ieri mattina, durante il sopralluogo che ha effettuato nel cantiere che sorge nel comune di Ploaghe, base operativa del Lotto 0 e Lotto 1 della nuova strada che collegherà Sassari con Olbia, progetto per il quale l’Anas (cioè lo Stato) prevede una spesa di poco inferiore al miliardo di euro.

L’ultima visita. Una visita che era anche l’ultima occasione per verificare lo stato di avanzamento dei lavori della nuova Statale 597, visto che il prossimo 18 maggio, in occasione dell’assemblea dell’Anas che dovrà approvare il bilancio, le dimissioni di Ciucci diventeranno effettive. Dimissioni che, ha voluto precisare il presidente dell’Anas «sono un atto di rispetto per il nuovo ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e non di certo per le polemiche nate dopo i crolli delle strade», crolli che con la nuova 554 hanno interessato anche la Sardegna.

Il regno di Ciucci. Per Pietro Ciucci è stata anche l’occasione di tracciare un bilancio di quanto ha fatto l’Anas, nei suoi nove anni di presidenza, in Sardegna, un bilancio positivo con un miliardo già speso, un altro miliardo in fase di spendita nelle grandi infrastrutture e oltre settecento milioni per interventi per così dire minori.

Sassari-Olbia. Per quanto riguarda la Sassari-Olbia, Pietro Ciucci ci ha tenuto a sottolineare il fatto che nonostante i tanti imprevisti, contrattempi e ostacoli di varia natura («vedi la gallina prataiola o i ritardi nella concessione delle autorizzazioni»), il cronoprogramma dei lavori in linea di massima rispetta quanto stabilito dalla progettazione. «Già quest’estate sarà completato il lotto zero – ha sottolineato Ciucci – che collega la 131 con la 597, mentre entro novembre sarà completato anche il lotto uno che da qui (Ploaghe, ndr) arriva fino al bivio per Ardara. Contemporaneamente verranno terminati i lavori dei lotti nei pressi di Olbia, in modo da poter aprire al traffico i primi 30 chilometri sui 79 previsti dal progetto entro la fine del 2015 al massimo all’inizio del 2016». Sempre per quanto riguarda la Sassari-Olbia, la consegna degli ultimi due lotti (2 e 4) sarà effettuata a breve.

Post alluvione. Ma Pietro Ciucci, almeno fino al 18 maggio, è anche il commissario straordinario per la ricostruzione delle infrastrutture del post alluvione del 2013. E anche in questo caso, il presidente-commissario è pienamente soddisfatto del lavoro svolto. «Dopo l’alluvione erano stati programmati 52 interventi – snocciola i dati, Pietro Ciucci –: 41 sono stati fatti, 8 sono in fase di completamento, per gli ultimi due siamo nella fase di affidamento mentre un discorso a parte merita l’ultimo intervento, quello sulla Olbia-Tempio. Noi eravamo pronti a partire per ripristinare il tratto di Monte Pino, ma poi sia la Regione sia la Provincia ci hanno chiesto un intervento più articolato e completo che, però, esulava dalle competenze del commissario. A breve dovremmo firmare una convenzione con la Regione Sardegna per la messa in sicurezza e l’eliminazione delle criticità della Olbia-Tempio. Il commissario investirà 10 milioni, la Regione ha messo a disposizione 17 milioni di euro. Tempi? Dipende dalla rapidità delle coperture degli impegni di spesa da parte della Regione». Ma prima di lasciare il cantiere dei lotti zero e uno, il presidente dell’Anas ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa, dopo le polemiche innescate da alcuni parlamentari. «Quello che è successo non può che amareggiare – ha detto riferendosi ai crolli – ma spesso Anas diventa l'ufficio reclami per qualsiasi tipo di responsabilità. Le polemiche?

I parlamentari vengano a visitare i cantieri e si renderanno conto di come i lavori stanno andando avanti nonostante i ritardi causati dalle interferenze con le infrastrutture di altri enti, come nel caso dei piloni dell’Enel, o per varie ragioni, come l’habitat della gallina prataiola ».

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