Deidda: «C’è un complotto contro di me»

Il presidente della Camera di commercio di Cagliari svela i retroscena della guerra per sfiduciarlo

CAGLIARI. Anche l'Anac, Autorità nazionale anticorruzione, si occuperà presto della ribollente Camera di commercio di Cagliari. A otto mesi dalla scadenza naturale della presidenza di Giancarlo Deidda, nel palazzetto ottocentesco di largo Carlo Felice si è scatenata una guerra che aveva lo scopo di mandar via proprio Deidda. Quest'ultimo si è difeso, per ora ha vinto e il suo avvocato Patrizio Rovelli si è rivolto all'Anac per avere un parere sull'articolo 30 dello statuto della Camera di commercio, quello utilizzato dai rivoltosi per tentare il congedo anticipato del presidente. Un affondo ulteriore, perché già il Tar nei giorni scorsi ha rigettato l'istanza cautelare presentata dai 21 consiglieri decisi a cambiare presidente contro la "sconvocazione" che l'ormai agguerrito Deidda aveva fatto dell'assemblea da loro indetta allo scopo di sfiduciarlo per eleggere Vito Tizzano rappresentante di Coldiretti. Nelle prossime settimane si giocano tre partite enormi e chissà che 21 consiglieri camerali su 32 non volessero proprio cambiare l'arbitro. Le partite si chiamano vendita delle quote di Sogaer (Camera di commercio proprietaria), rinnovo del consiglio di amministrazione di Sogaer e rilancio della Fiera. La vendita delle quote della società di gestione dell'aeroporto è in ballo da anni, ma in questi giorni è attesa la svolta perché si riapre la gara, che fu fermata per far valutare il valore dell'intero complesso aeroportuale. L'advisor presentò una cifra minima e una massima, 18 milioni di euro e 36 milioni di euro. La busta che poi venne aperta, l'unica perché l'altro concorrente non aveva presentato l'obbligatoria fideiussione, proponeva di comprare le quote per appena 8 milioni di euro. «Avremmo svenduto la più grossa infrastruttura pubblica del sud Sardegna – commenta il presidente Deidda –. Questa è la porta di accesso dell'isola. Il presidente Vincenzo Mareddu ha il grande merito di aver reso raggiungibile Cagliari con voli low cost da ogni angolo dell'Europa. Ora dobbiamo migliorare l'offerta dei servizi». E qui Deidda cala la seconda carta: la "ripartenza" della Fiera. «Entro il giugno 2015 spero di sviluppare un accordo di sistema con Mico (Milano Congressi) affinché lo sbocco naturale degli eventi da 1.500-2mila persone sia la Fiera di Cagliari. Qui c'è una buona scelta per la sistemazione: B&b regolari, camere regolari, o case in affitto, perché è questo che cercano ormai i congressisti. Non c'è nessuna località del Mediterraneo che, con un progetto del genere, possa farci concorrenza». Naturalmente, perché l'operazione abbia senso, la Fiera deve restare dov'è, nel cuore di Cagliari, davanti al mare, e non essere trasferita a ridosso dell'aeroporto (in terreni di proprietà privata) com'era stato in qualche modo proposto. Dunque Deidda resta presidente e le azioni contro di lui sono oggetto di un esposto alla Procura. Spiega l'avvocato Patrizio Rovelli: «Le azioni compiute contro il presidente Giancarlo Deidda appaiono come un progetto di delegittimazione, sostenuto anche attraverso aggressioni, come l'accusa di aver commesso fatti che i sostenitori non

hanno documentato». Sulla forza dell’aggressione l'avvocato non ha dubbi, la dimostra la reazione che è stato necessario studiare: «È la prima volta che in Sardegna qualcuno viene indagato per usurpazione di pubblica funzione (Vito Tizzano) ed è la prima volta anche che ci si rivolge all'Anac».

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