Proiettili e minacce per don Pascal

Finta bomba davanti alla chiesa: all’interno frasi ingiurose rivolte all’arcivescovo di Cagliari Miglio e al predecessore Mani

MANDAS. Una scatola di scarpe avvolta da carta stagnola, batteria e fili elettrici in bella vista. Una donna che passava davanti alla chiesa parrocchiale di San Giacomo ha capito che il pacco era sospetto. E ha dato l’allarme ai carabinieri. Quando i militari sono arrivati, la scatola era stata spostata da una suora in un punto meno esposto. Per fortuna la bomba non sarebbe potuta esplodere. Ma per due ore, tra le 10.30 e le 12.30, Mandas ha respirato un clima di paura. E l’aria è rimasta pesante anche dopo. Perché dentro la scatola c’erano 2 cartucce calibro 12 e messaggi ingiuriosi rivolti a don Pascal Manca – l’ex parroco arrestato con l’accusa di pedofilia – all’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio e al predecessore Giuseppe Mani.

Due ore di paura. Appena è scattato l’allarme, all’ingresso della chiesa sono arrivati i militari della stazioni seguiti poco dopo dai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Dolianova. I carabinieri coordinati dai marescialli Roberto Perna e Vincenzo Antonicelli hanno fatto evacuare la chiesa parrocchiale – all’interno c’erano circa cento persone – e hanno bloccato tutte le strade di accesso all’area. Hanno poi allertato i colleghi del nucleo artificieri del comando provinciale di Cagliari. Sono state questi ultimi ad appurare intorno a mezzogiorno che la scatola era priva di esplosivo ma conteneva proiettili e frasi ingiuriosi verso i tre religiosi. L’allarme è cessato intorno alle dodici e trenta.

Le reazioni. L’episodio è stato unanimemente stigmatizzato. Tra i primi a condannarlo il sindaco uscente Umberto Oppus e i candidati a sindaco delle due liste civiche che partecipano alle elezioni comunali del 31 maggio Marco Pisano e Paolo Rocchitta. «Siamo rimasti molto sorpresi – ha detto il sindaco Oppus – Condanniamo con fermezza questi gesti, non si era mai arrivati a un clima di questo genere. Il parroco don Gian Carlo Dessì vista l’ora tarda ha deciso di non celebrare la santa messa. Nel pomeriggio l’arcivescovo di Cagliari monsignor Arrigo Miglio ha amministrato la cresima ad una ventina di ragazzi e non ha fatto cenno durante l’omelia né alla falsa bomba né alle scritte che sono state fatte nella notte tra giovedì e venerdì nel muro di cinta del cimitero contro di lui e contro don Pascal Manca. Non c’è stata alcuna contestazione nei confronti del vescovo come qualcuno temeva.

Le indagini. I carabinieri della stazione coadiuvati dai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Dolianova hanno avviato le indagini per identificare chi ha confezionato la falsa bomba e chi ha scritto i biglietti diffamatori rinvenuto all’interno della scatola. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro è sarà esaminato minuziosamente dagli esperti per verificare la presenza di eventuali indizi. Probabili impronte digitali. Gli inquirenti non si escludono

che il falso ordigno sia stato confezionato da persone non residenti a Mandas. Le indagini saranno estese anche al paese di Villamar – paese in cui don Pascal è stato parroco – e dove ultimamente si è formato un comitato contro la curia vescovile di Cagliari e monsignor Miglio in particolare.

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