Da Carbonia un’ambulanza per il Kenya

Un gruppo di persone solidali ha rimesso a nuovo un mezzo e l’ha donato a un ospedale a Leseru

CARBONIA. Un’ambulanza rimessa a nuovo e riempita di ciò che serve là dove c’è bisogno di tutto: apparecchiature mediche, medicinali, computer, stampanti ma anche vestiario. Poi la partenza a bordo di una nave per Genova e da lì il trasferimento sino alla destinazione finale: Kenya, ospedale di Leseru. Quando è arrivata, qualcuno non credeva ai propri occhi. Era un regalo, impacchettato in Sardegna, da un gruppo di persone di buon cuore che abitano tra Carbonia e Nuxis, nel Sulcis-Iglesiente. Un bel gioco di squadra, mosso dalla voglia di essere solidali verso chi è meno fortunato.

La storia. Inizia con una richiesta di aiuto. A farla è un medico cagliaritano che da anni vive tra la Sardegna e il Kenya. Lì ha contribuito alla costruzione di un ospedale, a Leseru, diventato importante punto di riferimento per la popolazione, composta da tantissimi bambini. Il medico ha descritto la situazione difficilissima che si vive da quelle parti, la lotta quotidiana per riuscire ad assistere i malati e garantire loro cure adeguate, con i medicinali e le terapie appropriate. A Leseru mancano anche i mezzi di trasporto, per questo accompagnare chi ha bisogno in ospedale è problematico. Dalle parole del medico ha preso le mosse l’iniziativa di solidarietà: un gruppo di persone gratuitamente ha dato il suo contributo e l’obiettivo è stato raggiunto.

Il regalo. Racconta Ignazio Espa, uno dei componenti del gruppo: «Ci siamo attivati per cercare un’ambulanza da spedire in Kenya. Il mezzo è stato donato dall’Avas di Sant’Antioco, poi un meccanico, anche lui gratuitamente, l’ha rimesso a nuovo». Marco Satta, nella sua officina di Nuxis, ha preso in carico l’ambulanza con un po’ di anni di servizio alle spalle e l’ha trasformata in un gioiellino. A quel punto l’ambulanza è stata riempita come un uovo: tante persone hanno dato il loro contributo, con una offerta in denaro che è stata utilizzata per acquistare apparecchiature mediche, dispositivi di vario genere, medicinali e vestiti – estivi e invernali – per adulti e bambini.

Il viaggio. A quel punto l’ambulanza ha lasciato l’isola. Un altro meccanico, Massimo Piacenza, ha fornito la targa prova con la quale il mezzo è stato caricato sulla nave diretta a Genova. «Lì, grazie all’intuito di Fernanda Pisano – continua Ignazio Espa – e alla mediazione di Maurizio Armando, presidente dell’associazione di volontariato Solidaria

di Genova, siamo riusciti a fare imbarcare l’ambulanza su un traghetto dell’armatore Ignazio Messina». Il mezzo ha viaggiato gratis sino a Mombasa, da lì è stata portato a Leseru. All’ospedale. Un regalo bellissimo, un grande gesto di generosità che potrà aiutare tante persone. (si. sa.)

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