SESSO E MAZZETTE A PORTOSCUSO

Puddu: «Pronto a difendermi»

L’ex sindaco sarà sentito il 7 luglio. I testi: nessun voto di scambio

CAGLIARI. Il 7 luglio sarà il giorno di Adriano Puddu, l’ex sindaco di Portoscuso finito in carcere e poi in tribunale con una sfilza di accuse fra cui quella di concussione sessuale, per aver comprato - secondo il pm Daniele Caria - l’intimità di alcune giovani donne del paese con la promessa di sussidi di povertà. Ormai agli sgoccioli l’istruttoria dibattimentale, Puddu si sottoporrà all’esame del pubblico ministero, della parte civile patrocinata dall’avvocato Toto Casula e della difesa. Una scelta, confermata dai difensori Ivano Iai e Giuseppe Andreozzi, che lo metterà di fronte alle contestazioni in un’aula pubblica ma che dimostra come l’ex sindaco sia convinto di poter smontare o almeno ridimensionare un quadro accusatorio che finora l’ha inchiodato a responsabilità pesantissime. Di certo il lungo dibattimento davanti ai giudici della prima sezione – presidente Mauro Grandesso - è servito a ricostruire attraverso le testimonianze aspetti ancora parzialmente in ombra della vicenda. Il lavoro del collegio di difesa ha però proposto più di un interrogativo su episodi che sembravano accertati, aprendo la strada a letture alternative. Ieri il tribunale ha sentito cinque testi della difesa, esaminati sull’accusa di voto di scambio. La Procura sostiene che Puddu abbia acquistato consensi per alcuni suoi protetti promettendo posti di lavoro. L’ex direttore generale della Regione e del consorzio industriale di Carbonia Ettore Gasperini ha negato che Puddu abbia fatto pressioni per sistemare al Cacip l’amico artigiano Antonio Deias, il quale a sua volta ha escluso che esista una relazione tra la ricerca di voti sollecitata da Puddu e la possibilità di lavorare al Cacip. Accordi elettorali in cambio di lavoro sono stati smentiti anche dal nipote di Puddu, Massimo Foti, e da Marco Casu.

Con l’udienza di ieri il processo è entrato nella discesa finale: il 23 giugno saranno sentiti su richiesta della difesa altri due testi sui fatti

denunciati dalla principale accusatrice dell’ex sindaco, l’ex assessore Valeria Sanna. E’ stata lei a rivelare gli intrecci anomali tra Puddu e alcune giovani donne che - secondo l’accusa - gli avrebbero concesso favori sessuali per ottenere benefici anche a spese pubbliche. (m.l.)

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