Turismo: in Sardegna due posti letto su tre sono in nero

La denuncia di Federalberghi: «Il sommerso nell’isola solo per l’alloggio vale 350 milioni di euro»

CAGLIARI. I fantasmi delle vacanze in Sardegna. Un film horror? No, è il mercato invisibile dell'ospitalità: in Sardegna rappresenta circa il 65% del sistema dell'accoglienza. Sfugge ai controlli. Ma si materializza e si sviluppa anche grazie alla rete con tanto di portali di prenotazione e recensioni. I soldi no, non sono invisibili.

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Il giro di affari. Il valore del sommerso per il solo servizio di alloggio è stimato in circa 350 milioni di euro. Una cifra pari al 32% della spesa complessiva e all'1,4% del valore aggiunto regionale. Numeri e denuncia portano la firma di Federalberghi, Faita, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: insieme hanno istituito la Commissione bilaterale regionale per il contrasto all'abusivismo e all'illegalità nel settore turistico ricettivo.

L'organismo effettuerà il monitoraggio del fenomeno nelle diverse forme, segnalerà agli organi di vigilanza ogni elemento rilevante, realizzerà iniziative di sensibilizzazione, studi e indagini ed elaborerà proposte per combattere l'abusivismo e diffondere la cultura della legalità, della concorrenza leale e del rispetto delle regole.

Lotta per la legalità. Non è una battaglia contro qualcuno, ma un sos per chiedere chiarezza. «Obiettivo della Commissione – ha detto mercoledì 27 il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca, durante la presentazione dell'intesa – è quello di evidenziare il vero valore del turismo all'interno delle politiche regionali e del Pil, portando alla luce tutte queste realtà di ospitalità alternativa per le quali non c'è un'avversione. Crediamo, però, che sia necessario che tutti operino seguendo le stesse regole. Bisogna capire che il turismo non può essere delocalizzato e il nostro interesse primario è quello che la Sardegna sia fruibile e appetibile per tutti i mercati internazionali. Per ottenere questo dobbiamo necessariamente avere chiarezza legislativa e vorremmo finalmente che la Regione desse al settore il ruolo di comparto strategico dell'economia come in altre realtà».

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I numeri. In Sardegna ci sono 913 strutture alberghiere con 107.262 posti letto e 200 campeggi-villaggi con 475.000. I lavoratori che operano nel settore sono circa 35mila. I firmatari del protocollo sottolineano anche la necessità che «tutti i contratti di locazione di immobili, anche con finalità turistiche, in qualsiasi forma stipulati e anche se di durata inferiore a 30 giorni, siano soggetti a registrazione» e che «l'obbligo di comunicare tempestivamente all'Autorità di Pubblica Sicurezza le generalità delle persone ospitate si applichi effettivamente a tutti coloro che svolgono attività ricettive a titolo oneroso, indipendentemente dal fatto che siano esercite in forma imprenditoriale».

La proposta. Infine per accedere il beneficio della deducibilità dall'imponibile Irap del costo del lavoro relativo al personale assunto a tempo indeterminato Federalberghi, Faita, Cgil, Cisl e Uil chiedono che venga «riconosciuto unicamente ai datori di lavoro che applicano integralmente i contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative» e che si applichi «anche ai rapporti di lavoro a tempo determinato in cui sia prevista la possibilità per il lavoratore di esercitare il diritto di precedenza nella riassunzione».

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