Elezioni comunali 2015

Sfide clou a Nuoro, Porto Torres e Tempio

Più di mezzo milione alle urne in 167 Comuni per rinnovare sindaci e consigli. Campagna segnata da attentati e scandali

SASSARI. Chiusa venerdì la campagna elettorale e conclusa ieri la giornata del silenzio, oggi in Sardegna si vota per le amministrative. Seggi aperti dalle 7 e fino alle 23 per il rinnovo di 167 sindaci e altrettanti consigli comunali dell'isola. Gli eventuali ballottaggi, previsti dal sistema maggioritario a doppio turno, saranno in programma il 14 giugno per i soli quattro centri che hanno più di 15mila abitanti.

Le statistiche. In tutto sono così oltre 500mila i sardi chiamati alle urne in queste elezioni che vedono sfide clou in quattro centri con una popolazione superiore ai 15mila abitanti: Quartu, Sestu, Porto Torres e Nuoro.

Niente candidati. Due i paesi dove non è stata presentata alcuna lista: Anela, in provincia di Sassari, e Austis, in quella di Nuoro, ai confini con l’area più interna dell’Oristanese.

Fratture. Duelli all’ultimo voto e spaccature sia a sinistra sia a destra. FI è divisa a Quartu, dove tra gli otto candidati sindaco in corsa c'è il primo cittadino uscente Mauro Contini, sostenuto da FI, Fratelli d'Italia, Noi con Salvini, Destra sociale, Psd'Az e una lista civica, ma anche un candidato non ufficialmente forzista, Tonio Pani, appoggiato però dal consigliere regionale di Fi Stefano Tunis. La coalizione di centrosinistra che ha vinto le regionali nel 2014 è invece compatta sul nome di Stefano Delunas (Pd, Verdi, Rossomori-Sardegna Pulita, Sardegna Vera, Sinistra Sarda e due liste civiche).

Il capoluogo barbaricino. A Nuoro a dividersi è il centrosinistra: Alessandro Bianchi, sindaco uscente, se la dovrà vedere con Andrea Soddu, mentre il centrodestra schiera Basilio Brodu.

Aree industriali. Spaccature nel centrosinistra anche a Porto Torres: Luciano Mura non è sostenuto da Sardegna Vera, che con il Psd'Az e altre due liste civiche punta su Costantino Ligas. A Sestu su cinque candidati a sindaco, quattro sono donne. Mentre il Movimento 5 Stelle si presenta in tutti i capoluoghi e in altre città: Tempio, Sanluri, Quartu, Nuoro, Porto Torres e Sestu. Ma anche in centri come La Maddalena e Settimo San Pietro.

In primo piano. Tra i candidati di spicco di questa tornata elettorale sarda, il sottosegretario alla Cultura del Pd, Francesca Barracciu, candidata come consigliere comunale nel suo paese natale, Sorgono. Mentre a Sadali, nella provincia di Cagliari, è la deputata Romina Mura (Pd) a tentare la riconferma come primo cittadino. A Tempio sfida a 4 tra Antonio Balata, Salvatore Sassu, Nino Vargiu e Andrea Biancareddu.

Paura e tensioni. Sullo sfondo del voto per le comunali nell’isola e della campagna elettorale appena conclusa, si sono registrati arresti di sindaci e assessori per presunti appalti irregolari e episodi di violenza. Gli scandali hanno fatto registrare un’escalation, con l’inchiesta, partita da Oristano, sul giro di gare pilotate che ha fatto finire in carcere cinque sindaci, due vice e diversi altri amministratori comunali e tecnici. La campagna è stata poi caratterizzata da atti intimidatori che hanno colpito primi cittadini e consiglieri. Numerosi gli attentati. Come la bomba davanti all’ufficio protocollo del Comune di Quartu, i colpi di arma da fuoco esplosi contro la finestra del sindaco di Arzana, gli attentati incendiari a Carbonia, Iglesias, Sadali, Siniscola, le scritte minacciose

a Desulo.

Cifre e procedure. La tornata elettorale di oggi interessa solo il 44 per cento dei 377 comuni dell’isola. Lo spoglio comincerà nella notte, subito dopo la chiusura dei seggi. I dati affluiranno ai singoli uffici elettorali e al ministero dell’Interno. (Red. At.)

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