Elezioni comunali 2015, la carica rosa: 25 sindaci donna in Sardegna

L’ultima s’insedierà dopo il ballottaggio tra le candidate a Sestu, 24 già elette

SASSARI. Ventiquattro sindaci donna che diventeranno 25 dopo i ballottaggi. Elette a tempo di record poco dopo la chiusura dei seggi, la parlamentare del Pd Romina Mura confermata a Sadali, Lucia Catte a Romana, Marina Madeddu a Villa San Pietro, Ilaria Sedda a Bidonì, Marcella Chirra a Lei (con una battuta si potrebbe parlare di un destino, in questo caso, non nel suo nome ma in quello del paese).

E ancora Daniela Satgia a Onifai, Marisa Molia a Gesturi, Giovanna Zuncheddu a Burcei, Sabrina Sassu a Cossoine, Rosalba Deiana a Elini, Teresa Pintus a Sant’Anna Arresi, Debora Porrà a Villamassargia, riconfermata. Adele Virdis a Aidomaggiore. E Luisa Murru a Monastir, Ester Satta a Olzai e Agostina Boi a Samatzai.

Manuela Pintus, nuovo sindaco di Arborea
Manuela Pintus, nuovo sindaco di Arborea

Parecchie loro colleghe hanno prevalso altrove. A Siamaggiore Anita Pili. Come Manuela Pintus, che ad Arborea ha sbaragliato ben tre agguerriti concorrenti uomini sostenendo la campagna contro le trivellazioni della Saras. Come Silvia Cadeddu a Birori, Maria Assunta Pisano a Nuraminis e Maria Concetta Spada a Domus de Maria. Come Anna Paola Zaccheddu, la quale a Laconi ha prevalso invece su due rivali dello stesso sesso. E come Maria Antonietta Uras a Giave, che con la lista civica “Ora si cambia” ha superato di un paio di punti Giuseppe Deiana.

A Tonara eletta Flavia Loche, che in extremis aveva preso il posto del marito e uscente coinvolto in nell’inchiesta Sindacopoli.

Tanto affollamento al femminile tra i banchi riservati ai primi cittadini non si vedeva da tempo. Ma non è il solo dato che l’esito delle comunali ha messo in primo piano dal punto di vista della caccia alla parità di genere, evidentemente nelle ultime consultazioni questione molto sentita anche dall’elettorato sardo.

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Buoni anche i piazzamenti ottenuti in diversi centri da numerose candidate alla carica di consigliere municipale. Va però sottolineato che non tutto è andato liscio per le donne in lizza alle comunali nell’isola. Niente da fare, ad esempio, per Ilenia Cillocco, che a Villanovaforru guidava l’unica lista in lizza, Biddanoa: il quorum non è stato raggiunto, i votanti si sono fermati a poco più del 47% e quindi si dovrà tornare alle urne.

Brutta sconfitta per Antonella Dalu, il sindaco che ha gestito il post Ciclone Cleopatra a Torpè e non è stata premiata dai compaesani.

Nelle città dove maggiore è stata la competizione e più elevato il numero dei candidati, poi, la concorrenza degli uomini ha inciso parecchio. È il caso, a Porto Torres, dell’ex sindaco Gilda Usai, stavolta piazzatasi penultima, con appena il 6,26% delle preferenze.

A Sestu, infine, dov’erano candidate 4 donne e un uomo, arrivato ultimo, andranno al ballottaggio Maria Paola Secci e Annetta Crisponi.

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