A Sassari Maurice Seezer «Che ricordi insieme a Bono»

Al Sardinia Film Festival il musicista irlandese, collaboratore del leader degli U2 Ha scritto la colonna sonora di film come “Nel nome del padre “ e “The Boxer”

SASSARI. Quadrilatero, quartier generale del Sardinia Film Festival che vive abitualmente la sua intensa settimana di proiezioni nel cortile dello spazio universitario in viale Mancini a Sassari. In un momento di pausa, alcuni membri dell’organizzazione gli fanno ascoltare da un computer un po’ di sonorità tipiche della Sardegna. Maurice Seezer arriva da un’altra isola ricca di tradizioni: l’Irlanda. Sembra studiare con attenzione il suono delle launeddas. La musica è il suo lavoro, la sua vita. «Non ho esattamente un tipo di formazione basato sulla musica tradizionale - dice - ma per fare il compositore bisogna essere aperti, saper cogliere e riutilizzare i suoni». Ripensando a un suo lavoro dove si avvertono echi delle caratteristiche sonorità irlandesi, Seezer cita un passaggio fondamentale della sua carriera: la colonna sonora di “Nel nome del padre”.

Il bellissimo film di Jim Sheridan, con protagonista Daniel Day-Lewis, vince nel 1993 l’Orso d’Oro a Berlino e riceve numerose nomination agli Oscar e ai Golden Globe. Per quest’ultimo premio viene candidata anche come miglior canzone “You Made Me the Thief of Your Heart”, scritta da Seezer con il suo partner musicale Gavin Friday e con Bono, il leader degli U2. «Conosco Bono da quando avevo 11 anni - racconta il musicista irlandese - perché andavamo a scuola insieme. Ma soprattutto lui è grande amico del mio partner Gavin Friday, ed è nata così la collaborazione. Sono felicissimo e orgoglioso di aver lavorato con lui, lo ammiro non solo come rockstar, ma anche per la sua personalità, il suo impegno nel cercare di cambiare il mondo, di migliorare le cose in Africa». Tra le altre cose fatte con Bono da ricordare “Children of the Revolution”, brano voluto da Baz Luhrmann nel suo film “Moulin Rouge”. Per quanto riguarda il cinema, il nome di Maurice Seezer è però legato principalmente al già citato Jim Sheridan. Oltre a “Nel nome del padre” lavora infatti alla colonna sonora di altri grandi film del regista come “The Boxer” e “In America”. «Per le musiche di un film - sottolinea - è molto importante stabilire una connessione con il regista, cercare di capire cosa vuole comunicare. E che lui abbia fiducia in te, nel tuo lavoro. È bene avere subito un'idea del soggetto, della sceneggiatura, per iniziare a formulare delle idee, ma alla fine si lavora soprattutto con le immagini».

Seezer è arrivato a Sassari per partecipare come membro della giuria al Sardinia Film Festival, grazie a una collaborazione con il Corona Fastnet Short Film Festival di Schull, nella contea

di Cork, di cui è uno dei fondatori. «Ringrazio Carlo Dessì (presidente del Cineclub Sassari) che è venuto a trovarci a maggio e mi ha invitato qua. Non ero mai stato in Sardegna. L’avevo soltanto vista dall’alto, dall’aereo, quando mi è capitato di andare a Roma. È un autentico paradiso».

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