Seminari di Nuoro Il jazz è barbaricino

Dal 20 al 30 agosto il via alla ventisettesima edizione Roberto Cipelli dirige un team di docenti di tutto rispetto

NUORO. Ventisette candeline per i Seminari jazz di Nuoro, che tornano per dieci giorni, dal 20 al 30 agosto con un programma fitto di master class e lezioni con docenti di primo piano del jazz tricolore. Nati sull’onda e ad imitazione dei seminari di Siena, quelli nuores, curati dall’Ente musicale di Nuoro, si sono ritagliati negli anni rispetto e prestigio, anche fuori dall’isola, per il buon livello della formazione didattica e, ovviamente, soprattutto per la direzione di Paolo Fresu che ha passato a sua volta il timone due anni fa a un altro bravissimo e sensibile musicista quale è il pianista Roberto Cipelli, fedelissimo compagno di avventura di Fresu (milita nel Quintetto, prima e gloriosa formazione del trombettista di Berchidda). Cipelli guiderà un team di tutto rispetto. Questi i docenti: Emanuele Cisi (sassofono), Cinzia Spata e Francesca Corrias (canto), Dado Moroni (pianoforte), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Enrico Merlin (storia del jazz), Salvatore Maltana (musica d'insieme) e Giovanni Agostino Frassetto (flauto, armonia di base e tecnica dell'improvvisazione). Nuovi ingressi: Fulvio Sigurtà e Dino Rubino, (tromba) che prendono il posto di Marco Tamburini scomparso a maggio .

La retta di iscrizione per i musicisti è stata fissata a 250 euro e comprende anche la frequentazione della masterclass del compositore americano Gil Goldstein. Duecento euro invece per quella di musica sarda affidata all’organettista Totore Chessa. Novità la master anche per i fonici (iscrizione a 250 euro) tenuta da Marti Jane Robertson.

Immancabile la rassegna di concerti che accompagna l’attività didattica: ad aprire questa edizione – con live tra Nuoro, Posada, Orosei e Onanì – sarà, il 20 agosto, il concerto di un jazzista nuorese di valore come il sassofonista Gavino Murgia che, con il suo trio, completato da Patrice Heral alla batteria e Michel Godard, serpentone e tuba proporrà “L’ultima mattanza” dal recente album dedicato alla pesca del tonno praticata nel mare dell’isola di Carloforte.

Ancora a Nuoro i set dei giorni successivi sino al 23. Il 21 è la volta di Jazz Express formato dai vincitori delle borse di studio 2014 e a seguire il duo di Raffaele Casarano, sax e Mirko Signorile al pianoforte. Il 22 omaggio a Tamburini con il concerto “Peace” di tutti i docenti, più Paolo Fresu. Il 23 spazio al quartetto del clarinnettista Matteo Pastorino.

L’indomani a Posada omaggio a Monk del chitarrista Roberto Spadoni e i Solisti dell’Orchestra Jazz della Sardegna . Il 25 a Nuoro una stella del pianismo internazionale, il serbo Bojan Z è la guest star del concerto del Ragini trio formato da Nathan Daems, sassofoni, Marco Bardoscia, contrabbasso e Lander Gyselinck, alla batteria. Il 26 è il turno della cantante Elisabetta Antonini, astro in ascesa che presenta il suo progetto “The Beat goes on” dedicato alla

Beat generation (con Bearzatti, Della Porta, Mannutza e Di Leonardo). Il 27 tocca a Goldstein, Totore Chessa e Antonello Salis. Il 28 a Orosei set di Dalla Porta, Sferra e Bebo Ferra. Il 29 a Onanì c’è il Collettivo Monk. Il 30 il saggio finale di studenti e docenti (walter porcedda)

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