Roghi, primo arresto In cella il piromane che ha dato l’allarme

Il Corpo Forestale ferma un disoccupato di San Vito Gli agenti hanno denunciato altre quattro persone

SAN VITO. È il primo incendiario dell’anno a finire in manette ma anche quello più originale: secondo l’accusa appiccava le fiamme per accreditarsi come persona di fiducia presso il Corpo Forestale. Michelino Monni, 37 anni, di San Vito, stava cercando di costituire un’associazione di volontariato per antincendio e cercava di ottenere un finanziamento. Gli è andata male. Gli agenti che voleva conquistare l’hanno arrestato con l’accusa di incendio boschivo doloso.

Michelino Monni, disoccupato, ex istruttore di danza latino americana, aveva chiamato il numero di emergenza del Corpo Forestale qualificandosi come volontario antincendio. Con voce allarmata aveva riferito di avere sentito due sconosciuti parlare al bar di un incendio che avrebbero appiccato alla periferia del paese, in località Muscudda. Quella telefonata agli agenti era sembrata subito. Poco dopo il presunto volontario aveva richiamato dicendo che si era appostato e che l’incendio era partito proprio nel punto di cui parlavano i due signori al bar. In realtà ad appiccarlo era stato proprio lui. Il rogo è scoppiato intorno alle 14 e ha messo in serio pericolole abitzioni alla periferia di San Vito. Il pronto intervento dei rangers, dei vigili del fuoco del distaccamento fisso di San Vito, di alcune squadre di operai dell’ente foreste ed in modo particolare di un elicottero della task force regionale antincendi che si è levato in volo dall’eliporto di Pula ha consentito di domare in tempi rapidi il rogo. Nonostante circa un ettaro di terreno è stato trasformato in cenere. A conclusione delle operazioni di spegnimento i forestali coordinati dagli ispettori superiori Marco Meloni e Franco Balzano hanno avviato le indagini per identificare il piromane. Tra i primi sospettati proprio Michelino Monni, che si trovava nel luogo dell’incendio. Accompagnato nella stazione forestale, Monni è stato interrogato e alla fine ha ceduto ammettendo le proprie responsabilità e facendo ritrovare anche l’accendino con cui aveva appiccato le fiamme.

Gli agenti del Corpo forestale hanno denunciato anche i quattro presunti responsabili degli incendi scoppiati ieri e nei giorni scorsi a Orroli, Vallermosa, Siliqua e Guspini. L'ultimo in ordine di tempo quello scoppiato a Genn'e Accas sul versante di Orroli del Lago Mulargia dove, secondo quanto accertato dalla Forestale, da un traliccio dell'Enel si è sprigionata una fiammata che ha innescato un incendio

che ha interessato la pineta. Per spegnerlo sono dovuti intervenire tre elicotteri e un Canadair.

A un mese dall’avvio della campagna antincendi, il numero dei roghi è già notevole: l’anno scorso sono stati complessivamente 2653: ad agosto la Sardegna deteneva già il record nazionale.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community