Abbanoa: i conti non fanno più acqua

Approvato il bilancio, con 11,64 milioni di euro di utile, grazie a una politica di riduzione dei costi e all’aumento del fatturato

CAGLIARI. Il bilancio 2014 di Abbanoa è stato approvato dall’assemblea dei soci con un consenso praticamente unanime: favorevole il 99, 13 dei votanti, astenuto il comune di Ussana, contrario il comune di Ilbono.

Il bilancio dell’ente idrico presenta per il 2014 un utile di 11,64 milioni. Un risultato conseguito con una politica di riduzione dei costi e un aumento del fatturato e degli incassi. I costi sostenuti nel 2014 sono tornati a livelli inferiori al 2002 mentre il margine operativo di esercizio è positivo per 57,2 milioni, con un miglioramento rispetto allo scorso anno di 19 milioni. Un piccolo miracolo se confrontato con il 2012, quando, con il carico delle precedenti gestioni, il margine operativo di esercizio risultava negativo per 66,5 milioni di euro. Il 2014 ha rappresentato, per Abbanoa, un anno di consolidamento del processo di ristrutturazione e di ampliamento delle attività a favore del cliente. «Davanti a una congiuntura economica ancora sfavorevole per l’intera economia della Sardegna, la politica industriale fin qui seguita da Abbanoa – si legge in una nota dell’ente – ha consentito di mantenere stabili gli investimenti nel settore idrico consolidando la posizione di primo motore economico e finanziario per le aziende del comparto. Per andare incontro alle famiglie in difficoltà si registra , invece, una crescita delle rateizzazioni con tempi di dilazione lunghi, con rate fino a 60 mesi in caso di povertà estreme». Apprezzamento per il risultato è stato espresso dall’assessore regionale Paolo Maninchedda che ha garantito «ulteriore impegno per gli interventi sugli impianti e sulla rete di distribuzione. Sono le due frontiere – ha detto – che i Comuni e l’Ente d’Ambito dovranno affrontare . La Regione – ha assicurato – manterrà l’impegno per le ulteriori fasi della capitalizzazione, che, nell’ultimo anno, ha visto un impegno finanziario da parte regionale di 100 milioni di euro e di 70 milioni da parte dell’Ente d’Ambito».

Soddisfatto il presidente di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, per un bilancio che «conferma, con i numeri, il consolidamento del il trend positivo, frutto di un duro lavoro, forse – ha sottolineato con una punta polemica – non abbastanza apprezzato. L’obiettivo è , ora, quello del miglioramento del servizio e della stretta aderenza con i territori. Perché Abbanoa – ha concluso Ramazzotti – è l’azienda dei territori e dei sindaci».

Nicola Sanna, sindaco di Sassari e presidente del Comitato d’Ambito, ha indicato, infine, come obiettivo fondamentale «lo sblocco di 500 milioni di investimenti per agire sulle infrastrutturazioni», sottolineando come problemi ancora da affrontare quelli «di garantire una migliore qualità dell’acqua e la necessità di risanare il sistema di raccolta delle acque meteoriche». Accanto ai dati più che positivi

del bilancio, secondo il sindaco di Sassari, va, tuttavia, tenuto in attenta considerazione «il peso dell’indebitamento, che supera i 600 milioni di euro, e la preoccupazione sulla concreta esigibilità, in tempi di crisi così grave, dei molti crediti ancora da riscuotere». (f.t.)

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