Viaggio in Sardegna con Paolo Zucca

Domani su Raiuno un documentario del regista narrato da Geppi Cucciari

SASSARI. I giganti. In questo periodo la parola fa subito pensare alle statue di Mont'e Prama o ai campioni di basket della Dinamo. In questo caso il riferimento è invece ad alberi secolari, giganti verdi attorno ai quali si sviluppa una nuova serie di documentari prodotta da Pepito Produzioni e Rai Cinema. Il format si intitola appunto “I Giganti” e l’idea è quella di raccontare l’Italia regione per regione partendo proprio da un albero testimone di secoli di storia. Il prossimo episodio, in onda domani alle 9.55 su Raiuno, è dedicato alla Sardegna. Punto di partenza l’ulivo millenario di Luras. Sotto le sue fronde, come narratrice d’eccezione, Geppi Cucciari diretta nell’occasione da Paolo Zucca che insieme a Eleonora Piquereddu ha scritto la puntata sull’isola.

«Si tratta di un viaggio alla scoperta del territorio - spiega il regista - con alla base l’idea di mostrare i valori tradizionali ma anche le innovazioni, le cose che funzionano, con uno spirito ottimista». Un viaggio che si articola attraverso i cinque sensi. Si comincia con il tatto, per il quale è stata scelta una delle tante ricchezze della Sardegna proveniente dagli alberi: il sughero. Il documentario presenta come realtà produttiva l’azienda Molinas, leader del settore. Secondo senso, il gusto. A metà tra tradizione e scienza, viene esplorata la realtà del Parco Tecnologico di Alghero, che con la sua ricerca bio-alimentare promuove lo sviluppo scientifico e tecnologico nell'ambito delle tecnologie alimentari. Il senso dell'olfatto è stato rappresentato dall'incontro di una moltitudine di odori. Terra, cuoio, polvere, festa e tanti altri: con l’Ardia di Sedilo. Nella tradizione viaggia anche il senso dell'udito, con i Maestri Campanari di Tonara, in particolare la famiglia Sulis. Il viaggio si conclude con il senso della vista. a pochi passi dalla spiaggia del Poetto di Cagliari: il Parco Naturale Regionale del Molentargius - Saline, habitat ideale dei fenicotteri rosa. «Non è stato facile scegliere tra tante cose belle che abbiamo in Sardegna - sottolinea Zucca - Anche io son rimasto stupito da questo viaggio, in particolare devo dire dalla realtà di Porto Conte, così avanzata, che non conoscevo». Un viaggio con le immagini girate da Paolo Zucca che ritrova in questo documentario Geppi Cucciari, già diretta nel suo film “L’arbitro”.

«Tra noi c’è grande stima reciproca. Appena le ho parlato del progetto, ha detto sì senza nemmeno farmi finire di spiegare di cosa si trattava. L’apprezzo molto e spero continueremo a lavorare insieme. Intanto posso dire che è sceneggiatrice del mio prossimo film». (fabio canessa)

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