Viaggio nella Sardegna dei desideri

A Cagliari la prima del film di Mark Cousins su D. H. Lawrence nell’isola

CAGLIARI. Una nave moderna approda al porto di Cagliari, scintillante di luci. A bordo, un narratore invisibile s’immedesima nelle vesti dello scrittore David Herbert Lawrence, protagonista di un breve viaggio, poi rievocato nel volume “Mare e Sardegna”. Accade nel gennaio del 1921: ebbe inizio a Cagliari per poi toccare, in brevi tappe ferroviarie, Mandas, Sorgono, Nuoro e infine Olbia/Terranova. Accanto a lui, la moglie tedesca Frieda.

Rileggere il viaggio di Lawrence, o meglio rivedere quella sua Sardegna (mutata o meno? Questo è il dilemma), è lo scopo di “6 Desires: DH Lawrence and Sardinia”, film già presentato ai festival di Sundance, Londra, Edimburgo, Dublino.

Il regista è Mark Cousins, irlandese, celebre per la serie “The Story of Film”: è stato persuaso a rifare quel viaggio dall’italiana Laura Marcellino, sceneggiatrice e produttrice, ospite d’onore del Cagliari Film festival, in corso questi giorni al chiostro di San Domenico. I sei desideri del titolo si basano sulle opere dello scrittore e soprattutto sui viaggi verso il sud del mondo: il sole, la natura che prevale sulla modernità industriale, la ricerca di un uomo primitivo e autentico, l’arte, l’eros spirituale oltre che materiale.

Dunque piena sintonia con una sorta di “leit-motiv” – quasi di derivazione nietzschiana – che anche noi sardi ci portiamo appresso. E ovviamente cercando i residui – storici o viventi – di quel mondo e ricalcando il viaggio originario (con qualche importante deviazione: ad esempio Mamoiada) il film evita, volontariamente o meno, di confrontarsi con una recentissima modernità sarda travolta dalla crisi: l’industria.

Non è l’unica carenza, diciamo di illusione storica (l’altra riguarda, nella seconda parte, la presunta assenza dello scrittore dalla temperie delle dittature e delle guerre novecentesche), ma occorre subito chiarire che il discorso del film, soprattutto sul piano visivo, è di natura essenzialmente poetica.

E lo scorrere delle immagini invernali – bellissime e antituristiche – sovrastate dal commento

che cerca di scavare nella difficile personalità dello scrittore, anche attraverso il ricorso ad alcuni celebri film sulla Sardegna, e ad altri titoli di ispirazione “lawrenciana”, suggerisce un vasto elenco di viaggi nella Sardegna dei nostri desideri, non diversi da quelli dello scrittore.

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