“Uno tre uno”, cult book di Cope Viaggi e visioni rock in Sardegna

SASSARI. Volete un antidoto all’immagine folkloristica che della Sardegna continuano a dare molto media e una certa letteratura? Correte in libreria a comprare “Uno tre uno”, il romanzo di esordio...

SASSARI. Volete un antidoto all’immagine folkloristica che della Sardegna continuano a dare molto media e una certa letteratura? Correte in libreria a comprare “Uno tre uno”, il romanzo di esordio di Julian Cope appena pubblicato da Elliot (363 pagine, 20 euro, eccellente traduzione di Luca Fusari).

Musicista visionario, Cope è una figura leggendaria della cultura inglese contemporanea. Promotore da oltre venticinque anni di un pensiero radicale antiglobal, anticapitalista, archeologo studioso delle radici preistoriche della civiltà europea e straordinario musicologo, ha segnato con la sua musica la new wave degli anni Ottanta prima con i Teardrop Explodes e quindi da solo. È inoltre autore di due tra le più importanti e autorevoli opere sulle culture megalitiche in Inghilterra e in Europa, “The Modern Antiquarian” (1998) e “The Megalithic European” (2004), ed è considerato il migliore scrittore di critica musicale di oggi grazie a libri come “Krautrocksampler” (1995), “Japrocksampler” (2007) e “Copendium” (2012). Da oltre dieci anni Cope conduce una personale ricerca sulla Sardegna preistorica e la peculiare civiltà megalitica che la contraddistingue: all'isola ha dedicato un importante capitolo di “The Megalithic European”.

Al suo apparire in Inghilterra, il romanzo di esordio di Julian Cope “Uno tre uno” (ovvero 131, la nostra Carlo Felice) ha sorpreso tutti, pubblico e critica. Nessuno si aspettava dall'archeologo-rocker un racconto tanto originale, divertente e allo stesso tempo così ricco per stile di scrittura e pensiero, un libro che mette in discussione la natura stessa del romanzo allargandone i confini. Un’opera, quella di Cope, che è contemporaneamente una straordinaria avventura on the road lungo la 131, la storia di una bizzarra e drammatica rivalità calcistica e musicale, un racconto psichedelico che si snoda tra due differenti dimensioni del tempo e una sorprendente porta d'accesso: un’idea gnostica e mistica di quello che significa essere vivi oggi.

Rock Section, ex rockstar ora alle prese con un passato che continua a perseguitarlo, decide di tornare in Sardegna per capire cosa è realmente successo durante i mondiali di calcio di Italia '90, quando lui e i suoi amici sono arrivati sull'isola per seguire le partite dell'Inghilterra e si sono trovati invece vittime di un rapimento. Lo accompagna nel

viaggio una ragazza italiana, Anna, alla guida di una Buick Electra del 1967; insieme a lei Rock Section scoprirà non solo la verità su quanto è accaduto nel 1990, ma la potenza misteriosa della Sardegna e delle sue Tombe dei Giganti, attraverso le quali si troverà a tornare indietro nel tempo.

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