Mille fiaccole per Fausto Piano

Capoterra, un corteo lungo e silenzioso ieri sera si è stretto alla famiglia del tecnico rapito in Libia

CAPOTERRA. Un corteo lungo e silenzioso, illuminato dalle fiaccole. Capoterra aspetta il ritorno a casa di Fausto Piano e si stringe alla famiglia che attende con ansia buone notizie. Ieri erano almeno un migliaio le persone che dopo avere percorso le strade della cittadina si sono fermate davanti all’ingresso dell’abitazione del tecnico sequestrato in Libia. «Vogliamo stare vicini alla famiglia di Fausto Piano, far sentire il nostro affetto». Così il sindaco di Capoterra, Francesco Dessì, in prima fila a guidare la fiaccolata organizzata dall'amministrazione comunale proprio per tenere alta l'attenzione sul rapimento. Fausto, meccanico di 60 anni che lavora per la Bonatti, è stato sequestrato il 20 luglio in Libia. Con lui sono finiti nelle mani dei rapitori i colleghi Gino Tullicardo, Filippo Calcagno e Salvatore Failla. Ieri i concittadini di Piano si sono dati appuntamento in piazza della Chiesa. Da lì il corteo silenzioso ha attraversato corso Gramsci per sostare davanti all'abitazione della famiglia Piano, in via Carbonia. Accanto al primo cittadino di Capoterra, c’erano i sindaci di Sarroch,

Pula e Villa San Pietro, le associazioni di volontariato, gli scout, la Misericordia e tantissimi cittadini. Alla moglie di Fausto l’abbraccio di tante persone, amici, parenti ma anche sconosciuti che hanno voluto manifestare la loro vicinanza alla famiglia in un momento così angosciante.

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