Alluvione, nuovo bando per i fondi raccolti da sindacati e Confindustria

Dei 500mila euro arrivati con la sottoscrizione pubblica volontaria già assegnati 170mila euro alle imprese colpite dal ciclone Cleopatra

CAGLIARI. A quasi due anni dall’alluvione del 18 novembre 2013 che ha colpito in particolare la Gallura, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria della Sardegna hanno riaperto il bando per l’assegnazione dei fondi raccolti con la campagna di solidarietà lanciata a pochi mesi dalla tragedia tra i lavoratori e i datori di lavoro di tutta l’isola.

Dei 500mila euro raccolti in totale, attraverso la sottoscrizione pubblica volontaria, un primo bando ne aveva già assegnato circa 170mila con cui erano state esaudite tutte le domande arrivate dalle imprese colpite dal ciclone Cleopatra. «Dopo aver soddisfatto tutte le richieste sono avanzate risorse per oltre trecentomila euro», ha spiegato il segretario regionale della Cgil, Michele Carrus durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa,«abbiamo dunque deciso di procedere con un’altra fase e abbiamo riaperto il bando, allargandolo questa volta ai lavoratori di tutti i settori, ai disoccupati e ai pensionati che abbiano subito danni».

Il nuovo avviso scade il 31 agosto prossimo ed è scaricabile su internet dai siti delle tre organizzazioni sindacali, di Confindustria e della Protezione civile. «Daremo priorità a coloro che non hanno mai ricevuto nulla finora», ha sottolineato Carrus. Se avanzassero ancora risorse poi l’idea dei promotori è di utilizzarle per l’acquisto di piccoli mezzi di intervento da destinare alla Protezione civile.

«È stata una raccolta tutta sarda», ha evidenziato Oriana Putzolu, segretario regionale della Cisl, anche se alcune sottoscrizioni sono a riva te anche da imprese fuori dall’Isola. «Avremmo voluto raccogliere di più», ha aggiunto Putzolu, «ma siamo soddisfatti per essere riusciti a sostenere molte famiglie».

L’appello dei promotori è per la massima diffusione del bando: «Speriamo di riuscire a incanalare le richieste della popolazione su questo bando», ha sottolineato Alberto Scanu, presidente di Confindustria Sardegna, «sembra ci sia quasi una rassegnazione di chi ha subito i danni e disorientato non ha presentato le richieste per i risarcimenti».

«Per noi è importante poter utilizzare queste risorse anche per l’acquisto di piccoli mezzi di intervento», ha ricordato Francesca Ticca, segretario regionale della Uil, «proprio quelli che sono mancati nei difficili giorni del disastro a Olbia». Saranno ammesse al contributo le spese documentate per

danni causati a immobili, impianti e arredi (nella misura massima di 1.500 euro), per danni agli automezzi (limite di 1000 euro) e per il riacquisto di libri e sussidi scolastici o pagamento delle tasse o delle rette degli asili e delle mense (nella misura massima di 500 euro a intervento).

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