Riparte Dromos Film, musica e finale con Mamma Blues

SAN VERO MILIS. Dromos riparte martedì con la proiezione (al Giardino del Museo archeologico, alle 21), a cura dell’Osvic, del documentario di Michele Mellara e Alessandro Rossi “Terra Persa”, per...

SAN VERO MILIS. Dromos riparte martedì con la proiezione (al Giardino del Museo archeologico, alle 21), a cura dell’Osvic, del documentario di Michele Mellara e Alessandro Rossi “Terra Persa”, per arrivare al gran finale di Mamma Blues, da giovedì 13 a sabato 15 agosto a Nureci. Protagonisti, nelle prime due serate, il cantante, chitarrista e compositore britannico Ian Siegal con la sua band (Dusty Ciggaar alla chitarra, Danny Van't Hoff al basso e Raphael Schwiddessen alla batteria) e il il 14 il duo romano Bud Spencer Blues Explosion, formato da Adriano Viterbini alla voce e chitarra, e Cesare Petulicchio alla batteria e con le note di un virtuoso del “Desert blues” come il chitarrista italo-tuareg Faris Amine, che apre entrambe le serate.

La chiusura di Mamma Blues è la notte di Ferragosto con un prestigioso ospite: il sassofonista nigeriano Orlando Julius, maestro indiscusso dell'afrobeat, in concerto con la band di Londra Heliocentrics per una grande festa finale di Dromos 2015.

I biglietti per ciascuna serata di Mamma Blues costano dieci euro, l'abbonamento per l'intera rassegna venti euro. I tagliandi si possono acquistare nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna. Notizie e aggiornamenti sul festival si trovano sul sito www.dromosfestival.it e sulla pagina facebook.com/dromosfestivalsardegna. La segreteria risponde al numero 0783310490 e all'indirizzo di posta elettronica dromos@dromosfestival.it.

Ieri invece Dromos ha proposto una serata di festa con la colorata musica dei Balcani a Morgongiori. Il festival itinerante nei territori dell’Oristanese è arrivato nel piccolo centro della Marmilla per una lunga serata con King Naat Veliov & the original Kocani Orkestar. La banda macedone si è esibita in due momenti: alle 20 in parata musicale per le strade del paese; poi, alle 22.30, in concerto nel centro storico, con un trascinante spettacolo di melodie e ritmi meticci, tra Oriente e Occidente, come è nella tradizione delle fanfare balcaniche. Non faceva però parte della formazione proprio Naat Veliov, trattenuto in Macedonia da un improvviso problema di salute. Si è aggiunto invece al gruppo – composto da Elsan Ismailov (sax),Orhan Veliov (tromba), Elvedin Abdulov e Faik Abdulov (tuba baritono), Ramadanov Shendjabil (tamburo), Elam Rashidov (tuba basso) – il nipote, Neat Veliov, anche lui trombettista

(come pure suo papà, Orhan), giovane talento che prosegue la tradizione di una famiglia di ottimi strumentisti.

La serata era inserita all'interno della ventunesima Sagra delle lorighittas: una ghiotta occasione per degustare la pasta tradizionale di Morgongiori e i vini del territorio.

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