Un mondo di corti animati a Bosa

Dal 3 al 5 settembre “Animation Awards”, sezione del Sardinia Film Festival

BOSA. In Italia c’è ancora una grande diffidenza: per il grande pubblico i cartoni animati sono cose da bambini, o al massimo servono per la pubblicità. Al contrario, lontano dai blasonati colossi del cinema, c'è tutto un mondo di piccole perle di fantasia e preziosi ingranaggi di tecnica. L’animazione è, infatti, il veicolo ideale per tantissimi artisti, che vogliano trasmettere messaggi dal contenuto culturale o sociale, oppure semplicemente raccontare delle storie. E, per questo, si rivolgono proprio a un pubblico di adulti. Dalla complessità artistica di questo particolare prodotto cinematografico nasce la prima edizione del Bosa Animation Awards, che si svolgerà da giovedì 3 a sabato 5 settembre.

Si tratta del primo riconoscimento che il Sardinia Film Festival ha pensato per il mondo dell’animazione e uno dei rari esempi in Italia. «Ci siamo accorti dopo 10 anni che il settore animazione è una categoria a sé, peraltro troppo in espansione per continuare a comprenderlo nella scatola generalista» ha spiegato il direttore artistico Carlo Dessì. E la cittadina del carnevale tutto l’anno e della Malvasia, con i suoi scorci colorati di casettine piccole, non poteva che essere la cornice perfetta. «Abbiamo afferrato questa proposta al volo e i bosani non vedono l’ora di accogliere questa prima edizione. Sarà un festival diffuso per tutto il centro storico» ha sottolineato Alfonso Campus, assessore comunale al Turismo e Cultura. L’idea c'è già: fare del concorso un appuntamento stabile e di Bosa la casa sarda dell'animazione. In competizione, sebbene ne siano arrivati oltre un centinaio, ci sono 23 cortometraggi provenienti da tutto il mondo, soprattutto dalle scuole, e realizzati con tecniche di animazione tra le più disparate e innovative.

Quest’anno in concorso non ci saranno lavori italiani, mentre la vincitrice del riconoscimento assegnato per l’animazione lo scorso anno dal Sardinia Film Festival era stata l’isolana Michela Anedda, quest’anno in giuria assieme all’altro unico pezzo di Italia presente alla manifestazione, la docente Alice Tambellini. La squadra è capitanata da niente meno che Guy Daleiden, presidente del Film Fund Luxembourg e vice presidente della European Film Agency. Infine, saranno proiettati al festival

anche i corti a tema ambientale di “Heroes 20-20-20”, progetto promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission e dall’assessorato regionale all’Industria e che si propone di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna.

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