“Isole che parlano”, musica e fotografia

Il festival apre il 5 settembre a Palau con Laima Jansone Appuntamento d’eccezione la mostra di Letizia Battaglia

PALAU. Le isole di Paolo e Nanni Angeli, quest’anno, parlano in esperanto. La lingua ideata tra il 1872 e il 1887 dal polacco Ludwik Lejzer Zamenhof sarà il tema dominante di “Isole che parlano”, la rassegna che da 19 anni ospita a Palau musica, fotografia e laboratori per bambini. Tre segmenti, sottolineano i direttori artistici Nanni e Paolo Angeli, che hanno tutti pari dignità. L’esperanto è stato scelto come simbolo del dialogo tra i popoli e la tutela delle minoranze. E quindi della convivenza tra le culture, da sempre alla base dei programmi di “Isole che parlano”.

Fotografia. Dopo Mario Dondero e Romano Cagnoni sbarca a Palau un altro big della fotografia, Letizia Battaglia, la più grande fotogiornalista contemporanea, che ha dedicato la sua vita alla lotta per la libertà e contro la mafia. La mostra della Battaglia - che sarà presente il 10 settembre alle 21.30 per un incontro con il pubblico - si comporrà di 40 scatti storici che raccontano quotidianità e violenza nella Palermo tra gli anni 70 e 90. L’esposizione resterà aperta fino al 30 settembre.

Pre-festival. Il via alla kermesse però sarà dato il 5 settembre a Bortigiadas, dove si svolgerà il passaggio di consegne tra il festival Onde sonore e appunto le “Isole che parlano”. Ospite di questa serata sarà la lettone Laima Jansone, virtuosa dei kokles. Il 10 alle 21.30 a Sant’Antonio di Gallura, invece, si esibirà il clarinettista Marco Colonna.

Musica. L’11 settembre il festival sbarca a Palau, dove, come è nella filosofia della kermesse dei fratelli Angeli, sarà coinvolto l’intero territorio comunale. Si parte alle 11 dalla tomba dei giganti Li Mizzani con un incontro-lezione che vedrà in cattedra Colonna col musicista turco Gorkem Sen e il suo yaybahar, lo strumento da lui inventato che ha raggiunto tre milioni di visualizzazioni su internet. Sen sarà poi protagonista di un concerto alle 18.30 a Cala Martinella. Alle 22, infine, a Porto Faro il concerto del batterista norvegese Thomas Stronen insieme all’oudista egiziano Tarek Abdallah, che l’indomani alle 11 terrà una lezione davanti alla chiesa campestre di San Giorgio. Con lui anche Adel Shams el-Din. Alle 17 alla Roccia dell’Orso si terrà la decima edizione di “Di granito”, la parte del festival dedicata alla musica sarda, un omaggio a Pietro Sassu e Mario Cervo (ieri il festival è stato presentato a Olbia nel giardino del suo Archivio). A esibirsi saranno Tenore Santa Maria de Otzana e Nostra Segnora de Seunis de Thiesi. L’ultimo appuntamento della serata sarà alle 22 in piazza Fresi il concerto dei polacchi Karolina Cicha e Bart Palyga, che arrivano proprio dalla zona in cui è nato l’esperanto. A mezzanotte poi il tradizionale saluto al mare. Il gran finale domenica 13 settembre nella fortezza di Monte Altura con il concerto degli egiziani Tarek Abdallah e Adel Shams el-Din.

Bambini. Un ampio spazio della kermesse, curato da Alessandra Angeli, è dedicato ai bambini, con

tre laboratori dal 7 al 9 settembre: “Oggetti di vita” con Maurizio Mantani, “Sotto/Sopra” con Vincenzo Beschi e Irene Tedeschi, “Antimap Lab” con Alessandro Carboni. Il 9 alle 21 al cineteatro Montiggia sarà presentato al pubblico il risultato dei tre laboratori.

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