Bortigiadas, antichi suoni dal Baltico

“Isole che parlano”: domani il prologo con il kokle della lettone Laima Jansone

BORTIGIADAS. Inizia domani la diciannovesima edizione del festival “Isole che parlano”. La convivenza pacifica e armoniosa delle culture, in opposizione e contrasto con il concetto di egemonia è da sempre alla base dei programmi della manifestazione organizzata da Sarditudine. Il format ideato da Paolo e Nanni Angeli ha come filo conduttore “L’esperanto”. Tante le prime regionali e nazionali per il festival nato a Palau ma che avrà un prologo in alta Gallura, con un passaggio di consegne a Bortigiadas, in collaborazione con la rassegna Onde Sonore, Ellipsis e l'amministrazione comunale del centro gallurese.

Si comincia dunque domani a Funtana Noa, alle 18.30, con il concerto/masterclass di Laima Jansone, l’ambasciatrice internazionale del kokle, strumento tradizionale la cui diffusione si ipotizza già nel tredicesimo secolo, vero e proprio simbolo della Lettonia. Nel 2011, grazie alla realizzazione del suo primo album in solo “Sidrabs” (Argento), è stata selezionata ed ha partecipato alla sezione ufficiale degli show case del Womex (Copenaghen), il grande festival di world music, e il suo concerto è stato nominato per il Great Music Award of Latvia. A partire da questa duplice affermazione professionale, Laima Jansone ha esteso le potenzialità performative e tecniche del kokle, abbracciando e confrontandosi con altri generi musicali quali il jazz, la musica tradizionale di altre aree del mondo, la musica ambient e quella classica.

A seguire, alle 20,45, tributo alla Spagna con “Amanecer en Granada”, in compagnia del duo Francisco e Jose Manuel Cuenca, concerto di chiusura del festival Onde Sonore, organizzato dall'associazione culturale Ellipsis.

L’11 settembre poi il festival sbarcherà a Palau dove si svolgeranno concerti sino al 13. Tra i protagonisti ci saranno il musicista turco Gorkem Sen e il suo yaybahar, il batterista norvegese Thomas Stronen, l’oudista egiziano Tarek Abdallah. Spazio anche alla grande fotografia. Dopo Mario Dondero e Romano Cagnoni sbarca a Palau un altro big dell’obiettivo: Letizia Battaglia, la più grande fotogiornalista contemporanea, che ha dedicato la sua vita alla lotta per

la libertà e contro la mafia. La mostra della Battaglia - che sarà presente il 10 settembre alle 21.30 per un incontro con il pubblico - si comporrà di 40 scatti storici che raccontano quotidianità e violenza nella Palermo tra gli anni 70 e 90. L'esposizione resterà aperta fino al 30 settembre.

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